da
http://www.ospaaal.org/osp2542.htm
Estratto e traduzione a cura di CCDP
La Jornada, Messico 17/11/04
STELLA CALLONI
Buenos Aires, 16 novembre.
Il presidente cinese Hu Jintao, appena giunto in Argentina accompagnato da una numerosa comitiva, ha firmatoe con Néstor Kirchner una serie imponente di accordi di cooperazione economica, educativa e turistica, di cui non si conoscono ancora in modo certo le cifre, né altri dettagli.
Mentre rappresentanti e mezzi di stampa dell’ultradestra locale arrivano a definire la visita del dirigente asiatico come un’“invasione postcomunista", gruppi dell’ultrasinistra hanno colto l’occasione per concentrarsi di fronte alla sede di governo per manifestare, dove un gruppo di disoccupati dei settori radicali ha pure tentato di superare la zona di sicurezza.
La visita ha provocato un acceso dibattito tra imprenditori locali ;
alcuni sperano di aumentare le loro esportazioni, mentre altri temono che
un’alluvione di prodotti asiatici a basso costo finisca la già moribonda
produzione locale.
Nelle scorso settimane l’annuncio della visita aveva già provocato una serie di
fitte voci, a partire dalla versione secondo cui il governo cinese investirebbe ben 20
mila milioni di dollari nel paese, voce che ora sembrerebbe confermata in modo
ufficioso. (..)
Lo scorso agosto le esportazioni dall’Argentina verso la Cina avevano registrato un aumento del 10 percento in confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a totalizzare 2 mila milioni di dollari.
Lo scambio tra i due paesi (favorevole all’Argentina) gira intorno ai 3 mila
milioni di dollari.
La Cina è divenuta la quarta destinazione delle esportazioni argentine, dopo Brasile, Cile e
Stati Uniti. (..)
Cina ed Argentina hanno anche firmato accordi di cooperazione in materia di
tecnologia spaziale, ferrovie, turismo, educazione. (..)
Tale accordo, naturalmente, produce anche ripercussione sul piano internazionale, tant’è che in occasione del viaggio del presidente Kirchner a Pechino nel giugno scorso (nell’occasione il presidente era accompagnato da 300 imprenditori argentini), R. Noriega, sottosegretario di Stato degli USA, dichiarò alla stampa la riprovazione statunitense di tali iniziative.