da www.rassegna.it
- 11/07/2005
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Argentina:
Sentenza a favore della Coop. Zanon
I lavoratori della fabbrica occupata Zanon, in Argentina, hanno portato a
casa un'importante vittoria. Lo scorso 6 luglio la Corte d'appello di Neuquén
ha infatti annullato il 'cram down', una sorta di procedura fallimentare
agevolata grazie alla quale una società avrebbe potuto acquisire quasi
gratuitamente la Zanon assumendone i debiti. Secondo la sentenza della Corte,
il procedimento di salvataggio aperto dai giudici lo scorso 15 maggio è
'inapplicabile' e 'senz'alcun appoggio legale'. Adesso la strada è aperta per
'annullare tutto il procedimento e decretare il fallimento dell'azienda' -
dichiarano i lavoratori della Fasinpat, cooperativa che gestisce lo
stabilimento di ceramiche dal 2001, anno in cui il proprietario Luigi Zanon
l'abbandonò. Gli operai sono sempre stati contrari al 'cram down', ritenendolo
un modo surrettizio per far rientrare i Zanon in possesso della fabbrica senza
pagarne i debiti. Al bando si era già presentata, infatti, un'anonima società
'Ocabamba SA' dietro la quale si celava la moglie dello stesso Zanon. 'Con il
decreto di fallimento - dichiara ancora la Fasinpat - non ci sono più scuse
perché non si riconosca la gestione operaia mediante la cooperativa. Questo
riconoscimento non è la soluzione definitiva, ma è un passo importante per
migliorare le condizioni di lavoro. Gli operai della Fasinpat chiedono che la
cooperativa che gestisce la fabbrica sia riconosciuta solo in via temporanea,
per poi passare a una fase di esproprio e statalizzazione dell'azienda in cui,
in sostanza, si realizzi un regime di finanziamento pubblico della Zanon sotto
il controllo degli operai. Al riguardo è in discussione una legge nel
Parlamento argentino.
11/07/2005 Da Rassegna Sindacale