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- popoli resistenti - argentina - 18-04-11 - n. 360
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Buenos Aires ospita un summit su mandato di Washington e del FMI
Da domenica a mercoledì 20 aprile, Buenos Aires tornerà ad essere la sede di un summit internazionale della destra più estrema, sia per la sua politica ed orientamenti economici sia per la sua prassi complottista. Questa volta, i suoi principali sacerdoti arriveranno dalla mano della Mont Pelerin Society (SMP), associazione che da 64 anni è, in tutto il mondo, uno dei fiori all'occhiello delle idee neoliberiste.
L'iniziativa della SMP, titolata "La sfida populista per la libertà in America Latina" si svolgerà nelle sale dell' Hotel Sheraton. In tale contesto ci si attende che saranno lanciati furiosamente innumerevoli slogan con l'obiettivo di criticare il campo popolare latino-americano ed in particolare il processo rivoluzionario di Cuba, Venezuela, Ecuador, Bolivia e Nicaragua. Si ascolteranno anche le lodi al libero mercato, con la solita demonizzazione delle leadership di Hugo Chavez, Fidel e Raul Castro, Daniel Ortega o Evo Morales. Sarà interessante vedere come si comporteranno con la presidente del paese ospitante, Cristina Fernandez de Kirchner, ed i suoi vicini Mujica e Rousseff.
Questa volta, l'inaugurazione sarà a carico delle prime tre spade del pensiero neoliberista, l'argentino Gerardo Bongiovanni, titolare del Freedom Foundation di Rosario, l'ultraconservatore Kenneth Minogue, professore della Facoltà di Economia della Scuola Inglese e presidente della Mont Pelerin Society, e Alvaro Vargas Llosa, che ama essere definito come "saggista peruviano di tendenza liberale e anti-socialista".
Vargas figlio è attualmente direttore del Center for Global Prosperity nel "Independent Institute", editorialista del Washington Post e coautore, tra gli altri, del "Manuale del perfetto idiota Latinoamericano", da cui si è scagliato contro gli Stati nazionali ed i "populisti", oltre che sputare bile, come suo padre, riferendosi all'"Asse Latinoamericano peronista-chavo-castrista".
Figure scintillanti della manifestazione saranno, ovviamente, l'ex leader spagnolo José Maria Aznar, che recentemente non ha avuto meglio da fare se non affermare che "alla Cuba di Fidel bisognerebbe applicare la stessa ricetta della Libia di Gheddafi".
Aznar sarà senza dubbio uno dei pilastri nella richiesta di maggiori azioni contro quelle che lui considera "usurpazioni costanti della libertà di espressione in Venezuela, Nicaragua e Argentina", in accordo con le richieste inoltrate dalla Società Interamericana di Stampa (SIP).
Accanto a lui brillerà per statura, l'ex scrittore ed oggi marchese, Mario Vargas Llosa, che prima della recente tornata elettorale peruviana gridò ad alta voce "se vince Ollanta Humala sarà una disgrazia per tutti i democratici", e per questo ha puntato sull'ex presidente Alejandro Toledo, che si è piazzato comodamente quarto. Polemista multiuso qualche ora dopo parlerà alla Fiera del Libro; visto i precedenti, dovrebbe farlo sul tema della "ingiustizia come fato estetico".
E' inoltre confermata la partecipazione dell'economista americano Gary Stanley Becker, altro baluardo ideologico dei "Chicago Boys". Becker, studente esemplare di Friedman e Theodore Schultz, è colui che appena proposto che gli immigrati paghino, come se fosse un imposta qualsiasi, "il diritto ad emigrare" ed avere accesso a posti di lavoro nel "mondo libero". Come si può notare: un completo modello di "solidarietà neoliberista ".
Un altro che non può mancare a questi incontri, è l'estremista cubano Carlos Alberto Montaner. Molto amico di Aznar e della sua Fondazione FAES, che lo candidò nel 2008 ad un'ipotetica "campagna elettorale" sull'Isola.
E' orgoglioso anche della sua personale amicizia con il terrorista recentemente assolto Luis Posada Carriles. Segnalato più volte come un agente della CIA, Montaner si prende in carico l'accusa di tentato omicidio a Parigi del comandante cubano Ramiro Valdes, come afferma in un libro l'altro terrorista anti-cubano Orlando Bosch.
Prenderanno la parola anche i pinochettisti cileni Arthur Fontaine, attuale direttore del Centro di Studi Pubblici di quel paese, ed il Segretario Generale della Presidenza, Cristian Larroulet, che funge da principale consigliere economico di un'altro membro del SMP, il presidente Sebastián Piñera. Insieme al suo connazionale, assiste lo scrittore Sebastian Edwards, attualmente Consulente Economico del governatore della California Arnold Schwarzenegger .
Soldato della causa neoliberista, interverrà anche l'economista ispano-argentino Carlos Rodríguez Braun, in combutta con la Universidad Complutense de Madrid. Di sinistra in gioventù, ragione che gli causò l'esilio, Rodríguez Braun è il classico personaggio che per rifarsi un'immagine non ha esitato a passare nelle fila del PP di Aznar.
Accanto a lui, parlerà un'altra cilena pinochettista, Lucia Santa Cruz, che da Buenos Aires viaggerà a Londra, invitata alle nozze del suo amico principe Carlo, lo storico Ezequiel Gallo, lo scrittore Marcos Aguinis (della Fondazione CADAL, altro satellite della Internazionale di destra), gli economisti Ricardo Lopez Murphy e Alberto Benegas Lynch, Jr., e, naturalmente, un altro principale ospite della manifestazione, il governatore della capitale Mauricio Macri, che nei passati incontri si è affannosamente adoperato per dimostrare il suo allineamento internazionale a tanti illustri camerati.
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