www.resistenze.org - popoli resistenti - argentina - 28-11-11 - n. 387

da PC dell'Argentina - http://www.nuestrapropuesta.com.ar/index.php?option=com_content&view=article&id=1933:voracidad-capitalistavoracidad-capitalista&catid=1:periodico-np&Itemid=35
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Voracità capitalista
 
Editoriale di Nuestra Propuesta del 17 novembre 2011
 
Il ricorrere al fantasma del corralito [misure prese nel 2001 dal "superministro dell'Economia argentino, Domingo Cavallo, ndt] per giustificare la corrida valutaria di questi giorni o l'ostacolo al raggiungimento di una partecipazione nella gestione della compagnia di bandiera, evidenziano che il potere multimediatico, come parte del capitale concentrato, crea nuclei di tensione con una velocità eccezionale.
 
E gli analisti ora preparano la strada agli attacchi futuri, sulle questioni del dollaro, dei sussidi e delle commissioni paritarie [speciali commissioni composte in numero uguale da rappresentanti dei lavoratori e delle imprese con compiti di regolazione dei rapporti lavorativi (salario, condizioni di lavoro, orari, ecc), contratti collettivi e gestione dei conflitti, ndt]. Cioè, il terreno della lotta distributiva tra padronato e lavoratori. E ci avvertono che torneremo ai peggiori aspetti dell'economia inflazionistica degli anni settanta e ottanta, evocando la svalutazione, perché "l'inflazione si mangerà i pesos aggiuntivi che avete emesso per vincere le elezioni". In questo semplice modo, attaccano da tutti i fronti.
 
La risposta dei lavoratori e dei settori popolari non dovrebbe essere di silenzio o paura, ma di organizzazione e unità nella disputa sulla distribuzione della ricchezza. Dopo il decisivo risultato delle elezioni di ottobre, il problema continua ad essere l'approfondirsi del cambiamento o la restaurazione neoliberale. Oggi esistono condizioni migliori per sostenere mutamenti strutturali. Si può intraprendere questa via come unico modo per evitare che le mire restauratrici delle destre o, e questo non può essere escluso, una decomposizione del governo a meno che non utilizzi la sua clamorosa vittoria per lasciarsi alle spalle i pericoli di ricomposizione della destra, che agita e cerca di destabilizzare il mercato valutario attaccando ogni tipo di controllo sulla speculazione finanziaria. Si tratta oggi di approvare il disegno di legge sui servizi finanziari che aspetta in Parlamento e una profonda riforma fiscale che incida con maggiore intensità su grandi rendite e patrimoni.
 
Perché sullo sfondo di tutto ciò vi è la crisi del sistema capitalistico, che nella sua versione più "grave", in Europa, fa cadere governi rimpiazzandoli con "governi tecnici" per superare la tempesta e alla cui testa ci sono gli uomini delle principali istituzioni responsabili della crisi. Quello greco è semplicemente il rappresentante più conservatore che potevano trovare, già capo economista della Banca di Grecia e vicepresidente della Banca centrale europea. Mentre quello italiano è l'ex commissario dell'Ue, consigliere di Goldman Sachs, della Fiat e di uno dei gruppi più concentrati, quello di Assicurazioni Generali. Una vera e propria farsa.
 
Già nel 1853 Marx affermava che "Forse la cosa migliore che si può dire del governo di coalizione ('tecnico') è che esso rappresenta l'impotenza del potere ('politico') in un momento di transizione".
 
Proprio di questo si tratta, o recuperare "la fiducia dei mercati" attraverso riforme strutturali, ossia la riduzione dei salari, revisione dei diritti del lavoro, aumento dell'età pensionabile e privatizzazioni su larga scala sotto la maschera dell'apoliticità o sviluppare percorsi di autonomia e indipendenza come quelli tentati in aree regionali come la Comunità degli Stati Latinoamericani e del Caribe (Celac).
 
E, naturalmente, accumulare le forze popolari per resistere e contrastare l'assalto, ottenere aumenti salariali, l'espansione della spesa pubblica, espandere il mercato interno e affrontare la crisi economica e sostanzialmente ideologica, attivando il dibattito e il programma per una società post-capitalista.
 
 

Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.