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Primo bilancio dello sciopero generale
Non è il sindacato FGTB ad essere isolato, ma il governo
Lo sciopero generale di venerdì 7 ottobre è stato dunque un successo. Perché? E
soprattutto quale esito darvi? Il parere di Kris Hertogen, membro
della Segreteria Politica del Partito del Lavoro del Belgio (P.T.B.)
Articolo di Alice Bernard del 7/10/05
D: Come spieghi il successo di questo sciopero generale?
Kris Hertogen: Lo sciopero effettivamente ha paralizzato tutto. I trasporti, il porto di Anversa, l'automobile (Ford, Opel,...), la chimica (Bekaert, Agfa Gevaert,...), le grandi aziende come Caterpillar, Arcelor, Techspace Aero,... Come nel 1993, numerose zone urbane sono state bloccate al fine di permettere la chiusura delle aziende più piccole. Erano dodici anni che non si vedeva niente di simile! Ovunque c'erano giovani che hanno vissuto la loro prima esperienza di sciopero generale. Quello che è notevole è che la FGTB ha dichiarato da sola lo sciopero, ma la grande maggioranza dei lavoratori del paese l'ha seguita. In alcune aziende, picchetti "simbolici" hanno dimostrato che il malessere è forte, compreso tra gli iscritti della CSC. in numerosi luoghi, il fronte comune è stato apertamente dichiarato: SNCB, Bekaert, Van Hool, Agfa Gevaert, nei sindacati degli impiegati, nelle tre regioni del paese. Anche là dove la CSC è maggioritaria, lo sciopero è stato seguito ben oltre il numero degli iscritti alla FGTB.
I media hanno parlato ieri e oggi dell'isolamento della FGTB. Ma essa è forse isolata nei confronti del padronato e del governo, ma la sua opposizione ai piani di riforma del sistema pensionistico e sul trattamento di fine rapporto ha il sostegno della grande maggioranza dei lavoratori. Dunque, non è la FGTB ad essere isolata, ma il governo.
D: A vedere l'ampiezza del movimento, si ha l'impressione che è molto più profondo di una semplice opposizione ai piani di riforma del trattamento di fine rapporto...
Kris Hertogen: Tramite la questione dei prepensionamenti, le persone interrogano il sistema, il governo, i padroni su molte cose. Ad oggi abbiamo raccolto centinaia di testimonianze in ogni settore. Sono unanimi. Non è possibile lavorare fino a 65 anni, nemmeno a 60. Il carico di lavoro è troppo pesante, la produttività enorme, le persone sono logore. E' la base profonda del malessere e dell'opposizione.
Oltre a ciò, tutti vedono le difficoltà dei giovani per trovare un lavoro. Al picchetto dell'Opel, le persone dicevano di volere il prepensionamento per poter dare un contratto fisso a tutti i giovani precari della fabbrica.
E' un problema di società. Perché gli anziani non possono andare a riposarsi e i giovani contribuire al sistema previdenziale avendo dei veri lavori? Il fatto è che la vera posta della battaglia è che i padroni vogliono un grande esercito di disoccupati per contenere i salari (e così aumentare ulteriormente i loro profitti). Lo slogan del P.T.B. "600.000 disoccupati, perchè lavorare più a lungo?" è particolarmente adatto alla situazione.
Oltre a ciò, le persone vedono anche la prospettiva del sistema previdenziale, che è un altro nodo della lotta. Come pure la contraddizione tra il fatto di lavorare più a lungo mentre il padronato non dovrebbe pagare nulla da parte sua.
Dopo 12 anni hanno bloccato i salari, instaurato sempre più flessibilità, e poi ci vengono a dire che non è possibile andare in pensione a 58 anni? Jean-Claude Vandermeeren (FGTB vallone) ha ragione a dire che questo sciopero rivela un malessere profondo e che i politici dovrebbero tenerne conto.
D.: Per l'appunto, Verhofstadt annuncia che deciderà in ogni modo martedì. Si è trattato di uno sciopero inutile?
Kris Hertogen: Se martedì mostrerà di non aver capito quello che le persone hanno detto oggi, bisognerà lanciarsi in un movimento di più ampio respiro. E se i lavoratori sono uniti, vi si può arrivare. Adesso abbiamo un'idea di ciò che il governo vuole fare. Vuole aumentare l'età pensionabile a 60 anni, a parte qualche eccezione (i lavori pesanti). Vuole dunque fare della regola un'eccezione. Questo bisogna rifiutarlo. Vuole anche addolcire le misure in caso di ristrutturazioni, ma continua ad esigere una disponibilità dei prepensionati sul mercato del lavoro. E' inaccettabile, poichè il prepensionato diventa allora un disoccupato .
Sono dunque d'accordo con la FGTB che afferma su "Le Soir" del 6 ottobre: "Vogliamo il mantenimento dei prepensionamenti convenzionali, con rispetto delle età (oggi 58 anni) e delle esigenze di carriera (oggi 25 anni). Non vogliamo che i lavoratori vittime di una ristrutturazione siano penalizzati una seconda volta. In particolare, essi sono costretti, una volta prepensionati, di restare disponibili sul mercato del lavoro."
I lavoratori non accetterranno che si vada sotto questa piattaforma. Altrementi occorre un nuovo piano d'azione. E per ciò che decide il Parlamento, tutto può sempre cambiare, dipende dai rapporti di forza.
D.: A proposito di politica, che pensare dell'atteggiamento e delle posizioni dei socialisti?
Kris Hertogen: Il PS dimostra ancora una volta che in ogni questione importante per i padroni, sceglie il campo dei padroni. L'ha già fatto un anno fa, firmando una dichiarazione governativa che era una copia quasi identica al Master Plan della Federazione delle Imprese del Belgio (Confindustria del Belgio, ndt). D'altronde, è la stessa cosa in tutta Europa. Nel 2000 al summit di Lisbona, che ha ispirato tutte le misure di restrizioni in tutti i paesi europei, i socialisti erano maggioranza.
Il PS aveva sperato che i vertici della FGTB marciassero in questo solco, ma come afferma il segretario generale Xavier Verboven, la base non vuole. E' da lì che giungono tutti gli attacchi contro il sindacato, soprattutto nelle Fiandre. Il deputato socialista Hans Bonte a pubblicato un violento articolo, dicendo in sostanza che una buona FGTB è una FGTB che si piega ai diktat del padronato. Se essa ascolta la sua base è irresponsabile.
D.: Le persone si interrogano molto sui partiti politici?
Kris Hertogen: Visibilmente. Ma non sempre in modo negativo. tutti i compagni del P.T.B. che hanno visitato i picchetti questa mattina sono stati colpiti dall'apertura degli scioperanti. Sono stati accolti come se essi facessero parte dei picchetti. La lettera sindacale del PTB è stata ben accolta dappertutto. Molte persone vogliono essere informate sulle posizioni del partito. In alcuni luoghi abbiamo anche sentito parlare dello studio di Medicina per il Popolo che analizza gli aspetti umani e medicali dei pensionamenti. Il dottor Dirk Van Duppen è stato applaudito dal picchetto dell'Agfa Gevaert.
Tutto ciò ci incoraggia a continuare nella stessa direzione. Fin da martedì mattina, un nuovo volantino del PTB informera i lavoratori delle discussioni e decisioni del fine settimana, come del discorso di Verhofstadt al Parlamento.
Traduzione di Massimo Marcori