www.resistenze.org - popoli resistenti - belgio - 29-11-08 - n. 252

da PTB - www.ptb.be
Traduzione dal francese/inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Comunicato stampa
 
L'onnipotente gigante della chimica BASF perde il processo contro Joris Van Gorp, Segretario della Federazione di Anversa del PTB (Partito dei Lavoratori del Belgio)
 
26/11/2008
 
Il 6 novembre 2008, Joris Van Gorp Segretario della Federazione di Anversa del PTB, è stato prosciolto dall'accusa di "calunnia e diffamazione" esposta dalla BASF, gigante dell'industria chimica, perché, per diversi anni, ha regolarmente distribuito volantini ai cancelli della fabbrica.
 
Nel corso del procedimento, il pubblico ministero aveva chiesto sei mesi di carcere e un'ammenda di 1.100 euro a cui si aggiungeva una richiesta di risarcimento di 750 euro della BASF. Oggetto della denuncia, alcune frasi del volantino citate ad esempio di calunnia e diffamazione, quali: "la BASF ha commesso un furto di salario dei lavoratori: incidendo sulla parte indiretta della retribuzione (partecipazioni agli utili e buoni pasto)". Il giudice ha respinto l'accusa.
 
"La critica deve intendersi più circoscritta alla società che alle persone private", ha dichiarato il giudice per giustificare la sua decisione. In altre parole, le multinazionali come la BASF non dovrebbero essere così permalose.
 
Questa sentenza è importante per la libertà di parola e per il diritto di organizzazione politica. Sono anni ormai che la BASF cerca di impedire i volantinaggi del PTB. In questa lotta tra Golia (BASF gigante dell'industria chimica) e Davide (il Presidente del PTB), il giudice da ragione a Davide.
 
BASF aveva in precedenza già cercato di ottenere la condanna di Joris Van Gorp per appostamenti (!). La denuncia era stata dichiarata inammissibile dalla Corte. Così BASF ci ha riprovato, stavolta per "calunnia e diffamazione". Fortunatamente, la multinazionale resta un'altra volta a mani vuote.
 
Questo verdetto è importante, soprattutto in questi tempi di crisi finanziaria, dichiara il PTB: "Nel settore finanziario, abbiamo visto i risultati della politica delle grandi banche, che si considerano così potenti. Abbiamo il diritto, nonché l'obbligo morale di contestare la politica dell'oligarchia finanziaria e industriale. BASF costituisce una delle più importanti concentrazioni di potere economico al mondo. Per quattro anni, l'impresa ha cercato di ridurre al silenzio il PTB. Oggi, si mette fine a questo meschino tentativo", ha dichiarato Peter Mertens, Segretario nazionale del PTB. "I partiti di sinistra come il PTB devono avere il diritto di lottare contro corrente. Il diritto di denunciare il comportamento scorretto dei grandi gruppi farmaceutici, dei giganti dell'industria chimica o delle grandi banche. Il nostro agire ha come punto di partenza la centralità delle persone, non il profitto. Ed è molto positivo che il giudice non abbia ascoltato la voce del profitto di BASF che avrebbe voluto imbavagliarci."