www.resistenze.org - popoli resistenti - belgio - - n. 258

da www.ptb.be/fr/hebdomadaire/article/article/protections-anti-tempete
Traduzione dal francese per www.resistenze.org di Lino Sturiale
 
Protezioni contro la tempesta
 
di David Pestieau
 
I nostri governanti non possono dare impermeabili e ombrelli ai banchieri e misere canottiere stracciate ai cittadini!
 
Le previsioni del tempo non sempre sono affidabili. Ma cosa pensereste se il governo vi annunciasse uno pioggerellina leggera, ben sapendo che una tempesta sta per investire il paese? E che cosa, ancora se questo stesso governo vi offrisse una canottiera stracciata e un cartone per proteggervi?
 
Sono degli impostori, degli irresponsabili? È davvero ciò che fanno i nostri governanti, così premurosi nel dare impermeabili e ombrelli ai banchieri impegnati a fronteggiare una tempesta finanziaria, e niente ai cittadini, che devono affrontare una tempesta economica mai vista da decenni. Ora, in quest'inizio di 2009, la Commissione Europea annuncia dati economici e finanziari che prevedono un vero tsunami sociale:
 
- Un calo di quasi del 2% delle ricchezze prodotte, in Belgio e nell’intera area dell’euro, per quest'anno. Una recessione mai vista da decenni.
 
- Nel paese oltre 135.000 persone in più rischiano di ingrossare le file di disoccupati in capo al 2010.
 
Di fronte a questa tempesta annunciata, i nostri ministri devono riunirsi in seduta straordinaria, giorno e notte, fine settimana compresi, per prendere le decisioni che si impongono: i licenziamenti, sotto pena di costrizione, devono essere vietati per le imprese che operano ricavi, che hanno versato dividendi ai loro azionisti o messo insieme riserve l'anno scorso. Queste imprese devono essere sanzionate ed esser costrette a rimborsare tutti gli aiuti ricevuti dello Stato.
 
Utopistico? Esistono Leggi che vanno in questa direzione, o sono esistite in passato, in paesi come la Spagna, o la Francia.
 
E che non ci si dica che tutto questo è impossibile; rimettere a galla le banche ha mostrato che quando il governo vuole, il governo può.
 
Lo Stato deve salvaguardare anche i cittadini, senza mezzi termini: deve creare 100.000 impieghi pubblici per le necessità più urgenti per Sanità, Istruzione, Asili, Case, Alloggi Sociali e per l'Ambiente.
 
Deve garantire un reale finanziamento del Welfare e un reddito rispettabile per quanti non potranno trovare occupazioni nei i prossimi mesi. Che si blocchi immediatamente, nel concreto, la caccia ai disoccupati e che si inizi la caccia alla disoccupazione!
 
Sono i grandi ricchi e quanti godono di rendite che devono ora essere messi in causa per finanziare queste misure sociali. Questi continuano tuttora a impegnare il loro denaro in borsa, scommettendo su quelle imprese che avranno maggiori benefici, licenziando il maggior numero possibile di lavoratori o, ancora, approfittando delle obbligazioni emesse dallo Stato per finanziare il debito pubblico. Ci sono più di 50.000 milionari in euro in questo paese: un'imposta di crisi del 2% sui loro patrimoni riporterebbe 6,8 miliardi di euro; una misura sostenuta in particolare dai due sindacati e da ATTAC.
 
In tale contesto di crisi, devono essere eliminate misure adottate recentemente, come il Patto delle Generazioni, che nuoce al diritto di prepensionamento. Che non si parli di mancanza di posti di lavoro, quando centinaia di migliaia di giovani rischiano di rimanere disoccupati, mentre il loro padre, la loro madre, lavorano più a lungo…
 
E che non si dica che tutto questo è impossibile; la rimessa in sesto delle banche ha mostrato che quando il governo vuole, il governo può.