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- popoli resistenti - belgio - 09-02-09 - n. 260
Bloccare l’insicurezza sociale
di David Pestieau
03/12/2009
Quelli che hanno deregolamentato e privatizzato per anni e che sono corresponsabili della odierna crisi reale, si presentano oggi come coloro che la risolveranno a colpi di piani di rilancio e di austerità. Gli incendiari di ieri vogliono farci credere di essere i migliori pompieri di oggi.
Per lunghi anni sono loro che hanno attaccato e minato il sistema di sicurezza sociale. Hanno incoraggiato tutti a mettere i propri risparmi-pensioni in borsa, accordando deduzioni fiscali, e sono pronti ora a lasciare un quarto dei pensionati di questo paese nella miseria. Hanno bloccato le indennità di disoccupazione, gettando moltissimi disoccupati sul limite della soglia di povertà.
Oggi, in tempo di crisi, il Welfare dovrebbe svolgere a pieno il suo ruolo come ammortizzatore di protezione del mondo del lavoro. Non in forma di carità, ma come assicurazione sociale che permette a ogni vittima della crisi di conservare un minimo di reddito rispettabile.
E cosa vediamo? I nostri incendiari affermano con arroganza che “i disoccupati sono profittatori” che vogliono forzare, nel tempo, il tetto dei fondi assegnati (come certi ministri liberali… Rudy Aernoudt De Lidé o Jean-Marie De Decker). Altri, come il ministro socialista Magnette, si lasciano andare a dichiarazioni improntate sul medesimo ripido baratro.
Tutto ciò mentre ci sono oltre di 100.000 lavoratori disoccupati a reddito zero e mentre le previsioni annunciano, senza mezzi termini, 20.000, 50.000, 100.000 disoccupati in più quest'anno. Questi incendiari affermano che se il sistema resta invariato, il finanziamento del Welfare diventerà insostenibile.
Insostenibile? È una questione di scelta politica. L’occhio di riguardo dovrebbe rivolgersi a coloro che licenziano e che continuano a versare dividendi? Verso questi profittatori di rendite che, da dieci, venti, quarant’anni, tastano il denaro dei loro titoli azionari senza muovere un dito e senza essere tassati? Piuttosto che prendersela con i disoccupati, non sarebbe opportuno attaccare questi milionari (di euro)? Per rifinanziare il Welfare, non sarebbe sufficiente prelevare il 2% dei loro patrimoni sopra il milione di euro?
Ciò consentirebbe non soltanto di finanziare decorosamente le indennità di disoccupazione ma anche per rifinanziare le pensioni pubbliche. Anche perché i nostri incendiari preferiscono nascondere un'altra verità: mettere i risparmi-pensione in borsa è diventato un azzardo pericoloso. La settimana scorsa, nei nostri vicini del Nord, nei Paesi Bassi, i quattro più grandi fondi pensioni privati hanno dovuto annunciare il ribasso delle pensioni attuali; non possono garantire più i pagamenti. E il ministro ha dichiarato che lo Stato, in caso di crollo di questi fondi pensionistici, non potrebbe offrire la sua garanzia (contrariamente a quella data alle banche). Ciò che capita oggi nei Paesi Bassi potrebbe succedere domani Belgio. Bloccare l'insicurezza sociale e rifinanziare il Welfare: ecco la priorità, in questi tempi di crisi. Occorre fare immediatamente altre scelte e girare le spalle alle menzogne degli incendiari.