www.resistenze.org
- popoli resistenti - belgio - 21-11-11 - n. 386
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Indagine del Partito del Lavoro del Belgio (PTB): Tre lavoratori anziani su quattro ammalati prima della pensione
di Gaston Van Dyck
08/11/2011
Lavorare più a lungo: è da un bel po' di tempo che non è più un tabù per il PS [Partito Socialista]. Su questo problema, D. Dirk Van Duppen (esperto sulla salute del PTB) getta un sasso nello stagno del dibattito: un ampio studio di Medicina per il Popolo, su 2.300 pazienti tra i 55 e i 65 anni, prova che sul piano medico la soppressione del pensionamento anticipato ha conseguenze molto gravi.
"Dobbiamo tutti lavorare più a lungo, o non potremo pagare più le pensioni". Questo è il ritornello che abbiamo sentito migliaia di volte. Alcuni politici, come Frank Vandenbroucke (SP-a: Partito Socialista - Differenza) e Vincent Van Quickenborne (Open VLD: Democratici e Liberali Fiamminghi), aggiungono che, certo "è più facile per un politico o un intellettuale piuttosto che per un operaio edile". La questione non cambia: chi può ancora lavorare altri tre anni o fino a 65 anni? Una maestra d'asilo di 60 anni può essere animatrice di 25 bambini piccoli? Un infermiere di questa età può aver cura della persona di un paziente in sovrappeso? Una badante per gli anziani? Un insegnante di 60 anni che continua ad insegnare agli adolescenti delle scuole secondarie? Un panettiere di 58 anni che inizia a lavorare alle 5 del mattino per accendere i forni negli anni a venire? E l'elenco potrebbe essere lungo.
Il dott. Dirk Van Duppen (PTB), presidente di Medicina per il Popolo (MPLP), ha pubblicato uno studio condotto per il biennio 2011-2012 dal suo collega Karel Van Bever e tre altri medici generici del MPLP. Si evidenzia il problema da una diversa angolazione. E la sua conclusione dà spunti di riflessione per i nostri politici, e in particolare ai partiti del nuovo governo. A livello medico, l'indagine rivela che per la maggior parte dei 55enni (e ultra55enni) - quelli che i nostri politici decidono senza scrupoli di far lavorare più a lungo - permanere nel loro impiego è quasi impossibile, tanto è gravoso sul piano medico ed umano.
Altri studi simili su ultra55enni - tra gli altri, quello del governo fiammingo e dell'ufficio indagini/agenzia interinale Stepstone - è giunto alla stessa conclusione. La particolarità dello studio di MPLP è che si basa sui dati oggettivi delle cartelle cliniche dei pazienti dei medici di base di 11 centri medici: sono 2.294 le persone tra i 55 e i 65 anni, 1.202 uomini e 1.092 donne che lavoravano. Solo il risultato su 59 persone è incerto.
Gli 11 centri medici del MPLP sono situati in tutto il paese. Questo fatto e il numero di pazienti visitati, costituiscono una base sufficiente per determinare lo stato di uno specifico campione di età. I risultati dello studio sono impressionanti.
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|