Exit polls del referendum
in Bielorussia
Grande affermazione del presidente Lukashenko
Mentre stiamo allestendo il numero di “Nuove resistenti”, l’agenzia ufficiale
russa RIA “Novosti” (http://www.rian.ru)
sta diffondendo i primi exit polls del referendum, a cui sono stati chiamati i
cittadini della Bielorussia, per decidere se l’attuale capo dello stato
Aleksandr Lukashenko potrà concorrere per un terzo mandato alla prossima
consultazione presidenziale. Secondo un primo sondaggio effettuato tra 8.000
elettori in tutto il paese, al quesito avrebbe risposto positivamente l’82,3%
degli intervistati contro il 17,7%. A circa un’ora dalla chiusura delle sezioni
elettorali, la percentuale dei votanti si aggirava attorno all’85% degli
iscritti nelle liste elettorali. I cittadini bielorussi erano chiamati alle
urne anche per il rinnovo del parlamento. Il referendum è avvenuto in un clima
di pesanti pressioni esercitate dall’Occidente e dai più svariati organismi
internazionali (gli stessi che, ineffabilmente, dichiarano valide le elezioni
in Afghanistan). Nonostante la presenza di centinaia di osservatori provenienti
da ogni parte del mondo che hanno potuto liberamente controllare le operazioni
di voto, c’è probabilmente da attendersi una delegittimazione internazionale
del risultato, quale possibile pretesto per un programma di nuove gravi
sanzioni nei confronti della Bielorussia antimperialista.