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La Bielorussia e l’allargamento della NATO ad Est
dall’intervista concessa da A. Lukashenko ai
giornali regionali russi il 13 ottobre 2004
“Sovetskaja Rossija”, 19 ottobre 2004
D.E’ in corso la seconda fase dell’allargamento della NATO. In
alcuni ambienti russi si è convinti che l’espansione dell’alleanza non
rappresenti certo un processo positivo. Qual è il punto di vista della
dirigenza bielorussa in merito al processo di avvicinamento della NATO ad Est?
R. Se nel 1995-96, pur
criticandola, avevamo reagito con calma a tale azione, affermando in ogni caso
che non si capiva il perché dell’allargamento della NATO, dal momento che era
stato sciolto il Patto di Varsavia, già nel 1996-97 ho avuto modo di dichiarare
apertamente, facendo affidamento sull’appoggio della Russia, che era giunto il
momento di contrastare in ogni modo l’allargamento della NATO ad Est. Ma allora
né Eltsin né la dirigenza della Russia sostennero tale posizione.
Oggi, invece, non mi sentirei di dire che la Russia afferma che
all’allargamento della NATO ad Est non c’è nulla da obiettare.
Persino nei vostri (gli interlocutori
sono tutti giornalisti russi di ogni tendenza politica, nota del
traduttore) “media” ufficiali,
sempre più frequentemente si denuncia che aerei sorvolano la regione baltica,
per controllare il territorio. A ridosso della frontiera del nostro territorio,
vale a dire della nostra Patria comune – Belarus e Russia – vengono costruite
postazioni di sorveglianza elettronica. E a cosa servano i moderni aviogetti e
gli strumenti radar non è certo un segreto.
Voi tenetelo ben presente: quando difendiamo la Belarus non difendiamo solo noi
stessi, ma difendiamo anche voi. E per quante difficoltà potremo incontrare, noi
vi difenderemo sempre, anche se voi oggi non ci state aiutando ad allestire la
nostra difesa. Noi vi difenderemo comunque. E sarebbe immorale se non vi
difendessimo. Non permetteremo che i carri armati, attraverso la Belarus,
possano tranquillamente muoversi in direzione di Mosca. Siatene certi. Ma c’è
da augurarsi che la Russia cominci a prestare attenzione al fatto che la
Belarus è un avamposto. E noi, naturalmente, faremo di tutto per difendere la
Russia.
Ma oggi la Russia si è accorta – lo ripeto ancora una volta – che il suo
territorio, dagli stati confinanti con noi (la Polonia è NATO, la regione
baltica è NATO) “è trapassato” fino al Cremlino da strumenti elettronici. Ecco
l’ultimo esempio. Poiché abbiamo tratto insegnamento dall’esperienza, ho dato
incarico al nostro servizio investigativo elettronico di monitorare i territori
a noi contigui. Ho potuto poi esaminare una carta, in cui non esiste un solo
punto “caldo”, in cui non siano collocati sistemi di monitoraggio elettronico
sul territorio dell’Europa. E contro chi sono indirizzati questi strumenti?
Pensate davvero solo contro la Belarus? Certamente, ma soprattutto contro la
Russia.
Oggi assistiamo ad una nuova fase: gli americani trasferiscono le loro basi
dalla Germania alla Polonia! Trasferiscono aviazione e corpi speciali in
Polonia, e i più moderni. Perché?! Né la Russia, né la Belarus hanno intenzione
di aggredire qualcuno. C’è forse chi
nutre degli interessi per i nostri territori – di Belarus e Russia?
Rifletteteci.
Per questa ragione in passato, praticamente da soli, ci siamo schierati
categoricamente contro l’avvicinamento della NATO ad Est, vale a dire alle
nostre frontiere bielorusse. Sembrerebbe che oggi anche in Russia comincino a
capire (…)
Traduzione dal russo di Mauro Gemma