www.resistenze.org - popoli resistenti - bielorussia - 16-06-05

La Bielorussia, minacciata dai “rivoluzionari di velluto” made in USA, rafforza i suoi legami con la Russia


da fonti russe

 

Lukashenko ritiene che alcuni vicini dell’ex URSS sostengano l’abbattimento del potere legale in Bielorussia

http://www.materik.ru

3 giugno 2005

 

Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha valutato criticamente la crescente attività di alcune ex repubbliche dell’URSS e i loro appelli al cambiamento dei vertici di potere nel suo paese.

“Risuonano in continuazione appelli che istigano al cambiamento violento e illegale del potere e al regime socio-economico. Sempre più spesso echeggiano minacce di interferenza esterna non solo sul piano dell’informazione, ma anche su quello militare, mentre una pressione senza precedenti viene esercitata da ogni parte e attraverso i canali più svariati”, - ha affermato Aleksandr Lukashenko, visitando oggi la base aeronautica militare nella regione di Brest.

 

 

In merito all’unione tra Russia e Bielorussia

http://www.vkpb.org/news&press/actions/?ID=1703&PHPSESSID=ebc77d324008724e86f059b1a48624ec

 

Nei giorni scorsi il Partito Comunista Panrusso del Futuro (VKPB) ha diffuso il seguente comunicato

 

Il progetto di creazione di uno Stato unitario tra Russia e Bielorussia ha ricevuto un nuovo impulso. Lo testimonia l’aumento di tre volte del bilancio dello Stato unitario per il 2005, approvato nel corso della seduta del Consiglio Supremo di Stato.

E’ evidente che il progetto in questione viene elaborato attivamente da entrambe le parti. Il Segretario dello Stato Unitario P. Borodin ha rilevato che l’idea dell’integrazione interstatale tra Russia e Bielorussia viene approvata e attivamente sostenuta da entrambe le parti. Egli ha espresso l’opinione che già nell’anno in corso, è possibile che vengano risolte le questioni collegate agli strumenti di bilancio unitari, alle proprietà dell’Unione e a un servizio doganale unificato.

 

L’Ufficio stampa del VKPB

 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma