Di William C. Mann
Associated Press
Washington -- Il Dipartimento di Stato ha reso noto che gli US stanno spendendo milioni di dollari per assicurare che le votazioni del prossimo mese per l’elezione presidenziale in Bielorussia siano libere e giuste.
Dan Fried, vice segretario di stato per l’Europa, ha detto di essersi incontrato, insieme ad ufficiali europei, con Alexander Milinkevich, il principale candidato dall’opposizione per le elezioni del 19 Marzo. Fried ha tuttavia precisato che ne gli US ne l’UE, hanno dato il loro sostegno ufficiale alla candidatura di Milinkevich.
“La nostra posizione non è di scegliere i vincitori. La nostra posizione è di fare ciò che possiamo per promuovere un’elezione libera e giusta” ha dichiarato Fried ai reporter “E’ tuttavia vero che l’opposizione bielorussa si è unita attorno a Milinkevich”.
Ha ancora aggiunto: “per quanto posso dire, l’opposizione è una composizione di gruppi diversi e con diverse visioni politiche ma che adesso si sono uniti attorno ad una piattaforma di democrazia e fondamentalmente a un tipo di patriottismo democratico.”
Fried ha detto che il Congresso ha provveduto più di $21 milioni per finanziare gli attivisti per la democrazia in Bielorussia
“Nell’esperienza storica, bisogna fare di tutto per mandare due messaggi: esercitare pressione diplomatica verso i regimi autoritari, sostenere la società civile” ha detto Fried “e ,con quello che fai, in molti casi la democrazia avanza per vie che non ti aspetti.”
L’‘esperienza storica’ alla quale si riferisce sono le sollevazioni in Georgia,Ucraina e Kirghisistan, dove torme di dimostranti nelle strade dopo le dispute elettorali, fecero cadere i governi incaricati.
“Il nostro appoggio è per la democrazia, non per un suo percorso particolare. Non voglio dare l’impressione che noi vediamo la sola soluzione in qualche forte cambiamento basato sulla piazza. Perciò dico, il nostro assunto è che dopo le elezioni, ci dovrà essere un processo di lungo termine.”
Intanto Milinkevich, ad una conferenza a Vilnius,in Lituania, ha detto “Non ho dubbi che il popolo della Bielorussia scenderebbe nelle strade se il governo cercasse di falsare le elezioni.” aggiungendo “Noi non vogliamo la rivoluzione, solo giuste e eque elezioni”
Fried ha detto che gli US in nessun caso sosterrebbero la violenza di strada, neanche in risposta a elezioni falsate. Ma ha continuato “Le dimostrazioni pacifiche sono un diritto, e non andremo certamente noi a suggerire al popolo di non esercitare questo diritto. Così quello che avverrà, non sarà dovuto a noi. Ma in nessun caso sosterremo la violenza. Che non è ciò che pratichiamo, ne ciò che favoriamo.”
Il Presidente Alexander Lukashenko è in carica dalla creazione dell’indipendenza della Bielorussia nel 1994. La Costituzione bielorussa limitava la presidenza a due mandati di cinque anni; nel 2004 con un referendum è stata cambiata; e gli US e gli altri paesi occidentali sostengono che, secondo gli standard internazionali, ciò non è ne libero ne giusto.
Ora Lukashenko e tutta Mosca si aspettano un terzo mandato.