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da: www.rebelion.org www.belta.by/phot_guest.nsf/lkByThemeNumberopen&RestrictToCategory=171540&start=1&count=18
“Il popolo della Russia farà tutto il possibile per rafforzare l’unione tra Russia e Bielorussia”
La dichiarazione del presidente dei comunisti russi, Ghennadij Zjuganov, dopo il suo incontro del 30 gennaio a Minsk con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, nella traduzione spagnola di Josafat S. Comin. Il testo originale in russo, diffuso dall’agenzia “Belta”
3 febbraio 2007
Il presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa Ghennadij Zjuganov considera inaccettabile utilizzare l’aritmetica nelle relazioni tra Bielorussia e Russia. “Questo tipo di aritmetica nelle relazioni tra stati non serve, e molto meno tra stati dell’Unione. Noi riceviamo dalla Bielorussia un’enorme quantità di macchine agricole, a prezzi molto più bassi di quelli europei. Lo stesso accade con molti altri prodotti. Il transito del gas attraverso la Bielorussia è tre volte meno costoso che attraverso la Polonia. Aggiungiamo a questo le due importanti basi militari; con il vostro esercito state coprendo questo fianco. In poche parole, come alleati state assolvendo ad un ruolo estremamente importante. Se consideriamo tutto l’insieme, si dovrebbe vedere chi deve qualcosa a chi”.
Il leader del PCFR ha affermato: “Oggi occorre capire che non esiste un’unica Russia. Esiste una Russia oligarchica che coltiva brame sul vostro potenziale economico, specialmente sul terreno industriale. Ma c’è anche una Russia patriottica che condivide interamente la necessità di creare uno stato unificato e delle condizioni normali, su un piano di parità, per lo sviluppo dell’economia. Nell’ambito dell’URSS, la Bielorussia rappresentava un soggetto indipendente importante, con un suo governo, essendo stata tra l’altro tra i co-fondatori delle Nazioni Unite. Considero ogni tentativo di diminuire la sua sovranità assolutamente ingiustificato e privo di prospettive”.
Il PCFR si è sempre pronunciato per lo stato unificato con la Bielorussia, per il rispetto rigoroso dell’accordo, per la sua avanzata, è farà tutto quanto è nelle sue possibilità perché così sia. Allo stesso tempo – ha rilevato Zjuganov – non bisogna far caso a tutti questi strilli. “Sono gli stessi di coloro che hanno sfasciato l’URSS, sono gli sforzi di coloro che non desiderano l’unione né con la Bielorussia né con l’Ucraina. Sono le voci di coloro che ci hanno fatto scontrare con la Moldavia, di coloro che hanno complicato le nostre relazioni su altre frontiere”.
I cittadini russi provano un enorme rispetto per la Bielorussia, per il suo popolo ed esprimono la loro solidarietà con la politica che la Bielorussia realizza. “Il popolo della Russia guarda con serenità alla situazione e farà tutto il possibile per rafforzare l’unione tra Bielorussia e Russia”.
“Senza l’unione di Bielorussia, Russia e Ucraina, non saremo in grado di competere in questo mondo e i nostri figli e nipoti non avranno futuro”.
Secondo Zjuganov, i tre stati slavi possiedono enormi risorse strategiche, che “determineranno la sicurezza di ciascuno dei nostri popoli nel XXI secolo”. “Abbiamo la metà dell’acqua potabile del pianeta, la metà dei boschi di conifere, la metà delle terre nere del pianeta”.
L’unione degli stati slavi potrebbe trasformarsi in uno dei centri geostrategici di influenza, insieme all’Unione Europea e alla Cina.
Allo stesso tempo, Zjuganov ha ricordato che in Russia “esistono forze che non vogliono nessun tipo di unione, ma che tentano di dividere la Russia in province”. “Gli stessi che hanno liquidato l’URSS guardano ora alla Russia come a una riserva di materie prime”.
Il leader del PCFR ha dichiarato che il 2007 non è iniziato bene per la Russia, “con alcuni politici e amministratori spudorati, che hanno istigato una sporca campagna nei mezzi di comunicazione, senza alcun motivo”.
“In politica, nell’attività dello stato, non ci si può limitare semplicemente a contare i centesimi nel portafoglio. In politica occorre applicare altre categorie, come la sicurezza statale, l’amicizia storica, la nostra fedeltà alle vittorie comuni, la capacità di conquistare mercati mondiali, di riunire potenziali e di recuperare in tal modo autorità. Qualsiasi altro calcolo è estremamente pericoloso e improduttivo”.
“Occorre partire dal fatto che siamo soggetti eguali. Non ci devono essere né adesioni né annessioni. Deve esserci un’unione di eguali nei diritti. Un’unione di amici, di compagni. Non si può prescindere da ciò. Qualsiasi tentativo di una delle parti di occupare una posizione di privilegio nell’unione, condurrà a una perdita di fiducia. Se il governo russo lavorasse più energicamente, nei prossimi tre mesi si potrebbe approvare l’atto costituzionale dello Stato Unificato di Russia e Bielorussia”.
L’avvicinamento della Bielorussia all’Unione Europea potrebbe indebolire la Russia
Riferendosi agli stati dell’Unione Europea, Zjuganov ha dichiarato che: “essi difendono e continueranno a difendere unicamente i propri interessi. Gli europei non hanno mai amato e mai ameranno la Russia e neppure i paesi ad essa circostanti. Guardano a noi solo come possibile riserva di risorse naturali. Gli ammiccamenti a Estonia, Lettonia, Moldavia ed altri paesi, inclusa la Bielorussia, perseguono un unico obiettivo: rafforzare al massimo le proprie posizioni per esercitare pressione sulla Russia e legarla economicamente agli interessi dell’Unione Europea”.
“L’Unione Europea non ha bisogno di una Russia democratica, forte, con un potere popolare. Farà di tutto per evitare una Russia così. Qualsiasi paese che sia vicino alla Russia deve ricordarselo”.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare