www.resistenze.org
- popoli resistenti - bielorussia - 08-07-08 - n. 235
Il Presidente della Bielorussia visita il complesso museale "la Linea di Stalin"
05.07.2008
Il Presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha deposto fiori sul fortino N 134 nel complesso museale "la Linea di Stalin" in memoria dei difensori della Patria caduti il 5 Luglio.
Il capo di stato della Bielorussia ha esaminato l'esposizione del museo, ha familiarizzato con i cambiamenti avvenuti ed esaminato i piani per l'ulteriore sviluppo di quest’opera. Circa 35 mila persone hanno assistito all'esibizione militare e teatrale cha avuto luogo nel complesso.
Dopo che il complesso museale "la linea di Stalin" è stato costruito, due anni e mezzo fa, è stato continuamente sviluppato, la sua esposizione arricchita e l'infrastruttura migliorata Sono state costruite le basi per mostrare opere di ingegneria dell'aviazione, armi e mezzi di difesa aerea. Le sole Forze Armate hanno fornito al museo oltre 200 pezzi, includendo lancia missili e 75 unità di piccole armi.
Una ricostruzione di un villaggio di Partigiani e un modello di linea di frontiera con torre di guardia sono stati costruiti. Si è iniziata la costruzione di un terreno di memoria degli eroi-liberatori. Grande importanza è posta sul miglioramento dell'infrastruttura: nel complesso è in operazione un poligono per pistole pneumatiche, noleggio barche etc etc
03.07.2008
Il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha ricevuto numerose lettere di congratulazioni dai capi degli stati membri della CSI ed altre nazioni, nel giorno dell'Indipendenza, l'agenzia Belta ha appreso dal servizio stampa presidenziale.
La lettera di congratulazione del Presidente della Federazione Russa dice:"la Bielorussia è nostro affidabile compagno e alleato. Insieme abbiamo superato le peggiori prove. La durezza delle perdite della Bielorussia durante la Grande Guerra Patriottica danno un senso speciale alle celebrazioni della maggiore festa di Stato della Bielorussia. I pluricentenari legami di fratellanza ed amicizia che hanno unito le nostre nazioni sono la chiave per uno sviluppo con successo della nostra cooperazione.
E' prevista la partecipazione di Alexander Lukashenko al concerto di gala al monumento Minsk-città eroica la sera del 3 Luglio, ha riportato la stampa presidenziale.
03.07.2008
Congratulazioni del Presidente Alexander Lukashenko ai concittadini sul giorno dell'Indipendenza della Bielorussia
Cari concittadini,
io mi congratulo con tutto il cuore con voi per il giorno dell'Indipendenza della Bielorussia.
Questo giorno ha un inseparabile legame con uno dei più importanti eventi nella storia della Bielorussia: la liberazione della nostra Madrepatria dagli invasori nazisti. Le nostre odierne realizzazioni sono basate sullo spirito del popolo indomito che insieme con gli altri popoli dell'Unione Sovietica diedero il contributo decisivo per salvare l'umanità dalla peste bruna.
Non permetteremo a nessuno di dissacrare la Grande Vittoria ottenuta con sforzi strenui ed inconcepibili al costo della vita di un terzo dei cittadini della Bielorussia.
Da quei giorni eroici, la Bielorussia ha camminato il glorioso percorso del lavoro e della creazione. Siamo riusciti a creare uno stato sovrano con un'economia stabile e dinamica, scienza avanzata e ricca cultura, la cui elevata autorità è stata riconosciuta ovunque nel mondo. L'attuale generazione di bielorussi continua degnamente le tradizioni dell'immortale eroismo della Liberazione, raggiunge nuove vette e guadagna nuove realizzazioni storiche, ha fiducia nel futuro.
Buona salute, benessere, successo nel lavoro, nel nome della Madrepatria.
Mi congratulo con voi nel giorno della festa, concittadini!
Viva il giorno della Repubblica!
23.06.2008
Bielorussia e Russia condannano ogni tentativo di riscrivere la storia.
Bielorussia e Russia condannano fortemente ogni tentativo di riscrivere la storia e rivedere i risultati della Seconda Guerra Mondiale, dice la dichiarazione congiunta firmata dai presidenti della Bielorussia e della Russia a Brest.
"Un approccio selettivo, politicizzato alla storia dovrebbe essere avversato da un dibattito onesto ed accademico. E' l'unico modo per l'Europa per imparare una lezione dalla sua dura storia, evitando la ripetizione dei tragici errori del passato.
I capi delllo stato hanno notato l'importanza del'incremento delle relazioni Bielorusse- Russe per mantenere la sicurezza collettiva, anche all'interno del CSTO, per sviluppare la cooperazione militare e tecnico-militare e per aiutare la comunità internazionale a sviluppare la risposta adeguata alle nuove sfide e minacce globali.
Le due parti hanno espresso la loro volontà di continuare a coordinare gli approcci per risolvere le più importanti questioni internazionali nell'ottica di un ordine mondiale giusto e democratico con un ruolo centrale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e la supremazia della legge internazionale, inclusi gli obiettivi e i principi della Carta dell'ONU.
Alexander Lukashenko e Dmitrij Medvedev hanno sottolineato la necessità di aver cura costante dei veterani della Grande Guerra Patriottica e delle persone che hanno servito al fronte nazionale; hanno inoltre riposto grande importanza nella perpetuazione della memoria degli eroi di guerra e nell'educazione patriottica della gioventù. La Bielorussia e la Russia condurranno eventi festivi comuni dedicati al Sessantacinquesimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica.
I Presidenti delle due nazioni hanno reso onore al notevole coraggio degli eroi della Guerra Patriottica che furono i primi ad affrontare l'attacco degli invasori nazisti nella terra di Brest. Secondo il documento, la memoria della guerra e la Grande Vittoria, che divenne proprietà spirituale e morale di tutte le nazioni europee, e il dolore per i morti hanno stretto per sempre i legami tra Bielorussia, Russia e tutti gli stati membri della CSI, questa memoria ispira queste nazioni a stabilire un ordine mondiale forte, giusto e sicuro. "Le lezioni del passato sono una base solida per la battaglia comune contro ogni manifestazione di razzismo, nazionalismo aggressivo e xenofobia", sottolinea la dichiarazione.