da Telesur
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Più di 2.500 intellettuali hanno firmato l’appello in solidarietà con la Bolivia
24/04/08
Più di 2.500 intellettuali di tutto il mondo hanno aderito alla mobilitazione in difesa della Bolivia sottoscrivendo il documento: “Denunciamo la cospirazione per dividere la Bolivia”, l’appello lanciato contro il referendum autonomista voluto dall’estrema destra boliviana,
L’appello circola via Internet e si trova nel sito todosconbolivia.org, promosso dalla Rete delle Reti a Difesa dell’Umanità.
Tra i suoi firmatari iniziali si trovano i premi Nobel Rigoberta Manchù e Adolfo Pérez Esquivel.
Tra le adesioni più recenti vi sono la scultrice giapponese Setsuko Ono, sorella di Yoko Ono e cognata di John Lennon; l’economista egiziano Samir Amin, il direttore del Foro del Terzo Mondo, un’associazione di intellettuali d’Africa, Asia e America Latina; lo scrittore britannico István Mészáros, cattedratico dell’Università del Sussex e autore di molte opere sull’impatto del capitalismo nell’economia mondiale. Risalta anche la firma dell’economista e sociologo statunitense Wallerstein, e Jorge Enrique Adoum, poeta, saggista e narratore ecuadoregno.
E poi, tra gli altri, Pablo González Casanova, noto sociologo e crítico messicano, premiato dall’Unesco nel 2003 con il Premio Internazionale José Martí per la sua difesa dell’identità dei popoli indigeni, e la scrittrice Rosa Regás, Premio dell’Associazione spagnola dei Corrispondenti di Stampa Estera.
I firmatari si sono pronunciati contro il cosiddetto Statuto Autonomo di Santa Cruz “per il suo carattere incostituzionale e perché attenta all’unità di una nazione della nostra America”.
L’appello invita tutte le persone di buona volontà a denunciare in ogni modo la manovra secessionista in atto, e rileva come la presa del potere di un presidente indigeno - con un sostegno popolare senza precedenti nel suo paese - e i suoi programmi di benefico popolare e di recupero delle risorse naturali, abbiano subito dovuto affrontare le cospirazioni oligarchiche e l’ingerenza imperiale. L’escalation cospirativa ha recentemente raggiunto i massimi livelli, mostrando con tutta evidenza che le azioni sovversive e a anticostituzionali dei gruppi oligarchici riflettono la mentalità razzista ed elitista di quelle forze sociali.
L’appello sottolinea anche il fatto che questa manovra costituisce un pericolosissimo precedente, “non soltanto per l’integrità di questo paese, ma per altri della nostra nazione”.
Hanno firmato anche il poeta nicaraguese Ernesto Cardenal, il drammaturgo spagnolo Alfonso Sastre, e lo statunitense Ramsey Clark, la cantante venezuelana Cecilia Todd, il cineasta argentino Tristán Bauer, lo studioso italiano Gianni Vatimo.
Gli scrittori Roberto Fernández Retamar, Elena Poniatowska e Noam Chomsky, i cantautori Silvio Rodríguez e Manu Chao.
Quest’appello è nato alla fine dell’incontro: “Armati di idee: Intellettuali e artisti per la pace e la sovranità”, promosso dalla Rete delle Reti a difesa dell’Umanità, che ha pure espresso appoggio al processo politico boliviano con un documento che denuncia in modo chiaro il rifiuto della manovra secessionista.
TeleSUR / rr - AV