www.resistenze.org - popoli resistenti - brasile - 21-04-03

Nota della commissione politica del comitato centrale del  PcdoB

www.rednet.org

L’occupazione dell’Iraq da parte delle truppe di invasione della coalizione imperialista anglo-americana, dopo massicci bombardamenti che hanno massacrato la popolazione civile, provoca repulsione tra i popoli del mondo. Sotto il tallone delle truppe di aggressione, il paese vive una situazione di caos, dove regnano i saccheggi e la distruzione, dove neppure l’integrità delle scuole, degli ospedali e dei siti archeologici viene rispettata.

Consumata l’azione di guerra, gli imperialisti tentano ora di colonizzare il paese, imponendo al popolo iracheno un protettorato militare sotto il controllo diretto del Pentagono e della Casa Bianca. Viene confermata la volontà, ampiamente denunciata dai popoli, di occupare totalmente l’Iraq e di saccheggiare le sue ricchezze, soprattutto il petrolio.

Non contente di quanto hanno provocato con la guerra, le autorità nord-americane non cessano di minacciare altri paesi e popoli, lasciando intendere che i piani espansionisti in Medio Oriente e nel mondo proseguiranno. Le minacce ora vengono rivolte contro la Siria, l’Iran e la RPD di Corea e, in futuro, contro qualsiasi altra nazione indipendente e sovrana del mondo.

Le manifestazioni popolari contro la guerra sono una dimostrazione dell’indignazione dei popoli di tutto il mondo contro le intenzioni degli imperialisti di dominare il pianeta. In Brasile, in varie città il nostro popolo si è unito al sentimento di tutto il mondo, realizzando significative dimostrazioni contro la guerra.

E’ necessario proseguire con le mobilitazioni contro le intenzioni di Bush e dei suoi collaboratori. Nella nuova fase, la lotta deve avere come elementi centrali:
la solidarietà incondizionata al popolo iracheno, attraverso la difesa della sua sovranità, contro l’occupazione militare anglo-americana e la politica di prosecuzione della guerra infinita, o meglio delle guerre preventive ai paesi che non si sottomettono ai diktat degli aggressori;
il ristabilimento del diritto internazionale, come pure il ristabilimento di forum multilaterali che possano dirimere le divergenze tra le nazioni e salvaguardare la pace nel mondo. Da subito è necessario che le Nazioni Unite assumano il compito di riorganizzare lo stato iracheno, assicurando l’autodeterminazione nazionale.

Il Partito Comunista del Brasile si associa alla voce delle forze democratiche di tutto il mondo che invoca la pace e la costruzione di un nuovo ordine internazionale libero dai ricatto egemonico dell’imperialismo nord-americano.

San Paolo, 14 aprile 2003

La Commissione Politica del Comitato Centrale

Traduzione di Mauro Gemma