Nota della commissione politica del comitato centrale del PcdoB
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L’occupazione dell’Iraq da parte delle truppe di invasione della coalizione
imperialista anglo-americana, dopo massicci bombardamenti che hanno massacrato
la popolazione civile, provoca repulsione tra i popoli del mondo. Sotto il
tallone delle truppe di aggressione, il paese vive una situazione di caos, dove
regnano i saccheggi e la distruzione, dove neppure l’integrità delle scuole,
degli ospedali e dei siti archeologici viene rispettata.
Consumata l’azione di guerra, gli imperialisti tentano ora di colonizzare il
paese, imponendo al popolo iracheno un protettorato militare sotto il controllo
diretto del Pentagono e della Casa Bianca. Viene confermata la volontà,
ampiamente denunciata dai popoli, di occupare totalmente l’Iraq e di
saccheggiare le sue ricchezze, soprattutto il petrolio.
Non contente di quanto hanno provocato con la guerra, le autorità
nord-americane non cessano di minacciare altri paesi e popoli, lasciando
intendere che i piani espansionisti in Medio Oriente e nel mondo proseguiranno.
Le minacce ora vengono rivolte contro la Siria, l’Iran e la RPD di Corea e, in
futuro, contro qualsiasi altra nazione indipendente e sovrana del mondo.
Le manifestazioni popolari contro la guerra sono una dimostrazione
dell’indignazione dei popoli di tutto il mondo contro le intenzioni degli
imperialisti di dominare il pianeta. In Brasile, in varie città il nostro
popolo si è unito al sentimento di tutto il mondo, realizzando significative
dimostrazioni contro la guerra.
E’ necessario proseguire con le mobilitazioni contro le intenzioni di Bush e
dei suoi collaboratori. Nella nuova fase, la lotta deve avere come elementi
centrali:
la solidarietà incondizionata al popolo iracheno, attraverso la difesa della
sua sovranità, contro l’occupazione militare anglo-americana e la politica di
prosecuzione della guerra infinita, o meglio delle guerre preventive ai paesi
che non si sottomettono ai diktat degli aggressori;
il ristabilimento del diritto internazionale, come pure il ristabilimento di
forum multilaterali che possano dirimere le divergenze tra le nazioni e
salvaguardare la pace nel mondo. Da subito è necessario che le Nazioni Unite
assumano il compito di riorganizzare lo stato iracheno, assicurando
l’autodeterminazione nazionale.
Il Partito Comunista del Brasile si associa alla voce delle forze democratiche
di tutto il mondo che invoca la pace e la costruzione di un nuovo ordine
internazionale libero dai ricatto egemonico dell’imperialismo nord-americano.
San Paolo, 14 aprile 2003
La Commissione Politica del Comitato Centrale
Traduzione di Mauro Gemma