da Hora do Povo
http://www.icdsm.org/more/brazil.htm
traduzione dall’inglese di Bf
Appello al tribunale dell’AIA
Di Antonio Neto Maria Pimentel (presidente CGTB, segret.
relaz intern.CGTB, vice presid. Federazione mondiale sindacati)
San Paolo 29 Agosto 2003
La Confederazione Generale dei sindacati del
Brasile -CGTB- crede sia
necessario esprimere la propria indignazione contro la recente decisione del
tribunale dell’Aia di proibire le visite del presidente Milosevic.
Questa decisione arbitraria inoltre, consolida l’idea condivisa da vasti
settori dell’opinione pubblica internazionale che il tribunale dell’Aia sia
stato creato con il solo obiettivo di condannare il presidente Milosevic per
giustificare l’aggressione contro la Jugoslavia e i crimini commessi dalla NATO/EUA quando, in meno di
90 giorni, hanno gettato 25 mila tonnellate di bombe sulla Jugoslavia uccidendo
5 mila civili e ferendone altri 10 mila, dei quali il 40% bambini.
Nel 3° Congresso della nostra Confederazione, insediata nel Marzo del 2002, i
lavoratori brasiliani erano consapevoli dei crimini perpetrati dalla NATO/EUA.
Essi hanno condannato l’aggressore straniero e messo in discussione il ruolo
del tribunale dell’Aia, considerandolo un ennesimo strumento controllato dal
governo degli USA
Oggi, dopo l’attacco all’Iraq, tutto il popolo nel mondo è consapevole della
farsa preparata dall’amministrazione statunitense per giustificare l’invasione
di un paese sovrano per salvaguardare con questo i loro propri interessi.
Se il tribunale dell’Aia continua ad agire in modo unilaterale ed arbitrario
come sta facendo, assumerà la seria responsabilità di perdere totalmente
credibilità.
In questo senso consideriamo indispensabile che il tribunale dell’Aia rispetti
i diritti essenziali della difesa e di visita del presidente Milosevic e
garantisca immediatamente il suo diritto di accesso ai media, un diritto che è
oggi il tribunale assicura all’accusa in ogni momento.