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Il Partito Comunista del Brasile (PCdoB) respinge le nuove minacce USA al Venezuela Bolivariano
21 febbraio 2006
Con una nuova – e ogni volta più frequente – manifestazione di ostilità, il governo degli Stati Uniti, in questo caso per bocca di Condoleeza Rice, sua segretaria di Stato, nella sessione della Commissione Relazioni Estere della Camera dei rappresentanti Usa, il 17 febbraio scorso, ha annunciato di aver richiesto ai ministri degli esteri del Brasile, della Spagna e dell’Austria – che occupa la presidenza di turno dell’Unione Europea -, di “prestare realmente attenzione a ciò che sta succedendo in Venezuela”, poiché il governo bolivariano costituisce una “sfida per la democrazia”, e di sostenere gli USA nella costruzione di “una specie di fronte unito in relazione ad alcune vicende che vedono il coinvolgimento del Venezuela”. Secondo la Rice, “uno dei problemi che dobbiamo affrontare è la relazione tra Cuba e Venezuela”, dal momento che “costituisce un pericolo particolare per la regione” e “sta tentando di influenzare i propri vicini al fine di farli abbandonare il processo democratico”.
Il PCdoB rigetta energicamente la “richiesta” della signora Rice. E’ vero, invece, che le relazioni tra il Brasile e il Venezuela stanno vivendo il miglior momento della loro storia, in particolare per il fatto che alla guida di entrambi i governi nazionali si trovano forze politiche impegnate nell’integrazione sudamericana. In questo momento la partnership strategica tra Brasile e Venezuela acquisisce sempre più forza e consistenza, in particolare per l’adesione del paese vicino al Mercosur e per il recente annuncio della costruzione del Gasdotto sudamericano, fattori che dimostrano il forte coinvolgimento di ambedue i paesi in un modello di integrazione “sviluppista”, di contenuto solidale e antineoliberista. Perciò, è assolutamente fuori luogo e incoerente il tentativo di coinvolgere il Brasile nella campagna anti-Chavez, proposta dall’imperialismo nordamericano.
La vera ragione degli attacchi sempre più frequenti del governo statunitense al Venezuela bolivariano e al profondo impegno del presidente Chavez a fianco delle forze politiche progressiste dell’America Latina e del mondo, è la sua attiva militanza antimperialista, la sua solidarietà con Cuba, il suo legame con i movimenti sociali del mondo, come si è visto recentemente nel Forum Sociale Mondiale a Caracas, e la sua lotta per approfondire la rivoluzione bolivariana, per costruire una “democrazia rivoluzionaria” e un “socialismo del XXI secolo”.
Il PCdoB, a nome dei suoi militanti e delle forze progressiste del nostro paese, manifesta il suo vigoroso rifiuto delle nuove minacce profferite dalla signora Condoleeza Rice, e invita il popolo brasiliano ad unirsi agli sforzi dei popoli del mondo per costruire un ampio movimento contro l’imperialismo nordamericano, il grande nemico dell’umanità.
Sao Paulo, 18 febbraio 2006
La Commissione Politica Nazionale del Comitato Centrale del PCdoB
Traduzione di Mauro Gemma