www.resistenze.org - popoli resistenti - brasile - 25-03-06

da http://nodo50.org/resumen

21 marzo 2006

 

Manifestazione contadina in Brasile

 

Circa due mila contadine aderenti al movimento “Via Contadina” sono entrate in un vivaio di eucalipti della multinazionale Aracruz Cellulosa ed hanno distrutto parte della coltivazione, nella città di Sbarra di Ribeiro, nello stato di Fiume Grande do Sul.


Le agricoltrici erano a Fiume Grande do Sul per protestare durante la conferenza della FAO, organo dell’ONU per l’alimentazione. Secondo l’Agenzia Lettera Maior, l’azione non è durata più di 20 minuti. Le donne sono arrivate a bordo di 37 autobus.

Le monoculture di eucalipto per la produzione di carta e cellulosa sono odiate dai piccoli agricoltori, indigeni e non, in molte parti del Brasile.

Nello stato di Espirito Sacro, 40 anni fa l’Aracruz cacciò gli indigeni Tupinikim e Guaranì, distrusse decine di villaggi per attivare le piantagioni di eucalipti. Tutto questo sulla base di documenti di proprietà ottenuti con la corruzione, secondo quanto denunciano i rappresentanti di queste etnie.

Ora, le agricoltrici denunciano che anche Fiume Grande do Sul vive il problema del “deserto verde", espressione creata per designare la selva di eucalipti che, nonostante sia verde, è un deserto in termini ambientali.

"Se il deserto verde continua a crescere, in poco tempo verrà a mancare l’acqua da bere e la terra per produrre gli alimenti", dice il manifesto di Via Contadina dedicato alla II Conferenza Internazionale su Riforma Agraria e Sviluppo Rurale della FAO.

Traduzione dallo spagnolo del Ccdp