www.resistenze.org - popoli resistenti - brasile - 06-02-09 - n. 260

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=80235 ripreso da www.nodo50.org/ceprid/spip.php?article387
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR

 

Il Brasile e la sua proiezione in America del Sud [Estratto]
  
Strategia Nazionale di difesa
 
di Gustavo Herren
 
CEPRID
 
04/02/09
 
La perdita di influenza politica (non ancora militare) degli Stati uniti in America Latina, che il governo di Barack Obama dovrà cercare di invertire, è un’opportunità del Brasile per aumentare la sua influenza facendo leva sul suo elevato sviluppo industriale rispetto a Venezuela ed altri paesi dell’area.
 
Si vedano le spese per la difesa in America del Sud e si noterà che nel 2007 la spesa è stata di 39.000 milioni di dollari, il 3% della spesa mondiale, di cui, però, la metà spetta al Brasile, seguito da Colombia (17%) Cile (13%) e Venezuela (8%).
 
Nel 2008 la spesa militare sudamericana è cresciuta significativamente (più del 25%) seguendo la tendenza mondiale sostenuta dalla guerra contro il terrorismo di George W. Bush (2001) e le invasioni statunitensi di Irak e Afghanistan (1), e se i paesi sudamericani hanno mantenuto in generale le loro posizioni, il Brasile è sempre ampiamente al primo posto. (..)
 
Nell’ambito del problema del riscaldamento globale prodotto dal capitalismo, se il mantenimento di ciò che rimane dell’Amazzonia diventa conveniente per il suo impatto sull’economia mondiale, le grandi potenze cercheranno di ottenerlo senza costi e a beneficio dei loro interessi.
 
Il premio Nobel della Pace indiano, Rajendra Pachauri, presidente del Tavolo Integovenrativo per il Cambiamento Climatico dell’ONU ha recentemente suggerito che se la comunità internazionale non può mettere in discussione la sovranità del Brasile sull’Amazzonia per ragioni ambientali, deve però negoziare un accordo affinché i paesi ricchi contribuiscano finanziariamente a garantire che la foresta non sia distrutta.
 
Negli ultimi decenni è stato proposto anche da funzionari di governo, organizzazioni di paesi come USA, Francia, Germania e istituzioni internazionali di negoziar debiti esteri per preservare la foresta naturale, e reiteratamente sono state messe in discussione le attuali forme di sovranità territoriale dei paesi, per metterle in rapporto alle esigenze ecologiche ed economiche dell’Umanità.
 
Le velate minacce succedutesi, specialmente da parte USA, sulla sovranità dell’Amazzonia brasiliana hanno ricevuto una risposta quando il governo brasiliano ha valutato la Difesa come una delle questioni più rilevanti della sua agenda nazionale. La conseguenza è stata l’elaborazione del piano di “Strategia Nazionale di Difesa” a lungo termine (arriva fino al 2030), inedito nella storia del paese (2), ma la sua portata va ben oltre. (..)
 
Il piano è ambizioso, include non solo la riorganizzazione delle Forze Armate (FFAA) brasiliane, ma l’organizzazione dell’industria nazionale del materiale difensivo. La riorganizzazione delle FFAA definisce nuove direttive strategiche basate su 3 settori decisivi per la difesa: cibernetico, spaziale e nucleare. La ristrutturazione dell’industria militare ha l’obiettivo di assicurare il fabbisogno delle FFAA appoggiandosi a tecnologie di dominio nazionale, arrivando ad un’autonomia tecnologica ed operativa delle tre Forze. (..)
 
Secondo gli intenti del piano elaborato, si vuole sviluppare un complesso militare - universitario - imprenditoriale delle FFAA, unendo istituzioni accademiche nazionali ed imprese private brasiliane. Si tratta di far interagire il Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero, Difesa, Scienza e Tecnologia. (3) Questo piano lega la strategia nazionale di difesa con la strategia nazionale di sviluppo, cioè la capacità difensiva del paese supporterà la costruzione di un modello di sviluppo proprio, quando sarà il momento di confrontarsi con gli interessi stranieri.(.)
 
In materia nucleare il Brasile rispetterà l’uso pacifico, ma come necessità strategica si riserva lo sviluppo, il dominio e il mantenimento della sua indipendenza nella tecnologia nucleare, mettendo in pratica altre iniziative su scala industriale del ciclo del combusitibile nucleare (che comprende l’arricchimento dell’uranio, equivalente a quello dell’Iran), e il progetto di un sotomarino a propulsione nucleare (la realizzazione fa parte di una collaborazione con la Francia, potenza meno conflittuale della Russia per il trasferimento di tecnologia nucleare sotto osservazione statunitense).
 
Il piano specifica che saranno create forze terrestri (non solo per l’Amazzonia) convenzionali ma con preparazione non convenzionale, in cui la tecnologia non sarà alternativa al combattimento ma complementare, e si insisterà su sorpresa, incertezza, capacità di improvvisazione e adattamento, attacchi fulminei, ecc. (si veda la somiglianza con l’incorporazione da parte dell'FFAA statunitensi della guerra irregolare nella guerra convenzionale U.S. DoD Directive 3000.07). (5)
 
...La preparazione per la guerra asimmetrica soprattutto nella regione amazzonica sarà prevista contro un nemico con potere militare superiore, un paese o una coalizione di paesi che metta in discussione la sovranità del Brasile nella regione col pretesto di fare gli interessi dell’umanità. Il che implica la formazione di una dottrina militare in cui la guerra irregolare rientra nell’ambito più ampio di una guerra di resistenza nazionale.” (..)
 
Il piano militare del Brasile stimola l’integrazione con l’America del Sud e valuta positivamente la Creazione del Consiglio di Difesa Sudamericano, e prepara la difesa a fronte di minacce ed attacchi esterni fornendo uno strumento per un espansionismo regionale che alcuni analisti cominciano a denunciare (mettendo in luce alcune caratteristiche perfino“imperialistiche”).
 
Significative al riguardo le parole del capo del Comando Militare Sud del Brasile, generale
 
José Elito Carvalho Siqueira, durante l’operazione Frontera Sur II che ha mobilitato diecimila uomini e in cui è stata simulata l’occupazione di Itaipù : « .. E’ finito il tempo in cui dovevamo nascondere le cose. Oggi dobbiamo dimostrare che siamo una potenza, ed è importante che i nostri vicini lo sappiano ». (..)
 
La politica di Brasilia è oscillatoria e pragmatica. Nonostante le divergenze che possa generare la vocazione storica di grande potenza, il suo rapporto con l’Alleanza Bolivariana delle Americhe (Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Cuba, Honduras, Repubblica Dominicana) ed Ecuador, può aumentare fino all’autentica integrazione latinoamericana, oppure, sintonizzarsi con gli interessi di Washington nella regione, .. non è un caso che già una volta il Brasile sia stato Impero.
 
Note:
 
1) ’Previsione del Bilancio Militare dell’America del Sud 2008’, Centro de Estudios Unión para la Nueva Mayoría, 18/12/08
 
2) ’Strategia Nazionale di Difesa’, Ministero della Difesa, 17/12/08, 3w.defesa.gov.br
 
3) E’ stata lanciata la politica di Scienza, Tecnología e Innovazione per la Difesa nazionale, a partire dal documento ’Concezione Strategica per CT& I di interesse per la Difesa” elaborato nel 2003 e rivisto nel 2008, e il Piano di Azione in Scienza, Tecnologia e Innovazione (2007) diretto a difesa e sviluppo nazionale.
 
4) G. Herren, ’Il Bicentenario ci troverà uniti o dominati .. la Quarta Flotta degli USA, Argenpress.info, 17/7/08; y FORCEnet, Seapower 21, http://forcenet.navy.mil
 
5) La Direttiva 3000.07 (1/12/08) approvata dall’attuale segretario alla Difesa USA, Robert Gates, (che continuerà nel governo di Barack Obama), aggiunge operazioni di guerra irregolare a quelle di guerra convenzionale svolte da forze armate statunitensi. Include in forma ufficiale azioni non convenzionali di combattimento diretto (mediante paramilitari, guerriglia ed altro) e indiretto (come controinsorgenza, controterrorismo, spionaggio, operazioni di stabilità, movimenti di resistenza, sovversione, operazioni psicologiche, infiltrazione, intelligence, ecc.
3w.dtic.mil/whs/directives/corres/pdf/300007p.pdf.; y Robert M. Gates, ’Reprogramming the Pentagon for a New Age’, Foreign Affairs, January/February 2009