www.resistenze.org - popoli resistenti - brasile - 10-05-11 - n. 363

da www.solidnet.org
Traduzione dal portoghese a cura di Concetta e Valerio per www.resistenze.org
 
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PCdoB verso i 90 anni: Storia che alimenta le lotte odierne
 
Figlio delle lotte dei lavoratori è nato impugnando la bandiera del socialismo con il quale ha condiviso le campagne per i diritti del popolo e per lo sviluppo sovrano e democratico del Brasile. Questo spiega la sua longevità e il suo costante ringiovanimento, ed è ciò che lo rende un partito giovane pur essendo il più antico.
 
Mentre si avvicinano i 90 anni la sua leggenda si espande. Estende la sua presenza nei vari ambiti della lotta politica, sociale e ideale. Organizzato in 27 unità federali [1] del paese si avvicina al traguardo dei 300.000 iscritti e lavora per aumentare le sue basi militanti tra i lavoratori, i giovani, e le donne. Valorizza i suoi rapporti con gli intellettuali progressisti, con il mondo della scienza e della cultura. Si impegna ad arricchire il marxismo-leninismo con il quale cerca di conoscere sempre più la realtà brasiliana e mondiale. Consapevole che la lotta dei lavoratori e del popolo è la forza motrice dei cambiamenti, si dedica a collegarsi sempre più ai movimenti sociali e alle loro mobilitazioni. Nel 2008, con altre forze politiche e correnti del movimento sindacale, si è impegnato nella creazione della Centrale dei Lavoratori e Lavoratrici del Brasile (CTB) [2]. Questo sindacato pluralista e classista conduce importanti battaglie a favore dei diritti dei lavoratori e rafforza l’unità delle centrali sindacali. Il partito ha un legame storico con le aspirazioni progressiste e rivoluzionarie degli studenti e della gioventù, di cui sono state espressione le lotte e le bandiere dell'Unione della Gioventù socialista (UJS) [3]. Nello stesso modo, rafforza, attraverso le parole e la pratica, la lotta per l'emancipazione delle donne.
 
Nelle ultime elezioni ha aumentato la sua rappresentanza nel Congresso Nazionale e nelle Assemblee Legislative. Si è impegnato duramente nella campagna che ha assicurato la terza vittoria consecutiva del popolo, con l'elezione del presidente Dilma Rousseff. Esercita competenze istituzionali nel governo della Repubblica e, anche, nei governi statali e in decine di Comuni. L'obiettivo centrale della sua politica, in questo periodo, è lottare per garantire il successo del governo di Dilma che ha il difficile compito di guidare il paese in una nuova fase del progetto di sviluppo nazionale.
 
L'espansione della sua forza consiste nel rafforzamento della sua identità comunista, il cui tratto distintivo è la missione storica della lotta per il socialismo. Per portare avanti questo grande progetto di trasformazione, si muove perché la sua sua essenza rivoluzionaria sia continuamente riaffermata e ravvivata. A tal fine, diffonde il suo Programma Socialista per il popolo collegando le sue bandiere e direttive alle lotte del presente e indicando il cammino per raggiungerlo. Concentra gli sforzi per approfondire le sue radici con le lotte dei lavoratori e del popolo, perché ha la convinzione che compete alla classe operaia guidare il cammino per la conquista e la costruzione del socialismo. Sottolinea che l'unità di azione è indispensabile per compiere le sue responsabilità storiche. Svolge una forte attività internazionalista di sostegno e solidarietà ai popoli che lottano per la pace e il diritto alla sovranità dei loro paesi.
 
Il cammino percorso finora è stato lungo e difficile. Ha dovuto affrontare governi retrogradi e dittature che hanno afflitto il periodo repubblicano. Ogni volta che la democrazia è stata sconfitta il partito - che la difende - è stato il primo ad essere colpito. È stato duramente perseguitato dalle classi dominanti perché ostenta sulla bandiera i simboli del lavoro, autentica rappresentazione politica dei lavoratori, corpo unico con le loro lotte e organizzazioni. In un paese pieno di ricchezze sempre ambito e saccheggiato dalle grandi potenze, la difesa della sovranità nazionale ha attirato l'odio di coloro che hanno consegnato le ricchezze del paese agli stranieri e dell'imperialismo [entreguistas]. A causa della sua fedeltà alla causa del socialismo nel contesto della “Guerra Fredda” che ha accompagnato gran parte del secolo scorso, c’è stato nei suoi confronti un anticomunismo permeato da una propaganda calunniosa, da violenze e persecuzioni di ogni genere.
 
Come risultato di questi eventi, degli 89 anni di esistenza, solo 28 sono stati nella legalità. Nella República Velha [4] ha avuto sette mesi e dodici giorni di attività tollerata in modo non continuativo. Dal 1930 al 1985, ha avuto solo un anno, sei mesi e dieci giorni di legalità. Legalizzato nel 1985, completa, ora nel 2011, 26 anni di libera attività. È un partito che è stato forgiato, pertanto, combattendo le dittature e difendendo la democrazia e la libertà! Nonostante queste dure condizioni di lavoro, ha contribuito a costruire il Brasile nei vari settori.
 
Ma la lotta in difesa della democrazia continua. Nel 2006, dopo un'intensa lotta politica, il Tribunale Supremo Federale ha giudicato incostituzionale il tentativo del conservatorismo di istituire la clausola di sbarramento il cui obiettivo era quello di impedire la presenza del Partito Comunista del Brasile e altri partiti democratici nel parlamento brasiliano Oggi, PCdoB si batte per una riforma politica che allarghi la democrazia, mentre lotta per la democratizzazione dei mezzi di comunicazione. Affronta la riluttanza della destra che insiste nel tentativo di criminalizzare i movimenti sociali.
 
Sono molti gli episodi emblematici successivi alla data del Congresso di fondazione - svoltosi a Niteroi, Rio de Janeiro, il 25 marzo 1922 – che ha dato inizio alla sua storia eroica e costruttiva. Nel suo percorso, spuntano anche errori e lacune che si vedranno nelle diverse tappe della sua storia. Ma uno dei fattori della sua longevità è che ha saputo imparare dagli errori e arricchire la condotta politica con riflessioni di autocritica sulle sue opinioni e prassi politica.
 
Tra i fatti salienti della sua esistenza ne spiccano alcuni. La Conferenza di Mantiqueira del 1943 [5] che ha eletto una nuova direzione nazionale e ha ristrutturato il Partito che era stato gravemente colpito dalla brutalità dello Stato Nuovo [Estado Novo]. Il contributo dei parlamentari comunisti nelle ultime due [Assemblee Nazionali] Costituenti: del 1946 e del 1988. Disposizioni e articoli relativi ai diritti dei lavoratori, alla democrazia e alla sovranità nazionale nelle Carte di queste Costituenti avevano il sostegno dei loro parlamentari. La Conferenza straordinaria, del febbraio 1962 [6], di significato e senso storico rilevante, ha garantito la sua continuità rivoluzionaria con la parentesi di una grave crisi politica e ideologica. La Resistenza Armata di Araguaia [7] (1972-1975), punto culminante della sua lotta contro la dittatura militare, espressione di radicalizzazione di impegno per la democrazia. L'8° Congresso del 1992, che ha affrontato con successo il tifone anticomunista arrivato con la fine dell'Unione Sovietica e ha riaffermato il socialismo su nuove basi, oltre a tracciare le linee di confronto con il neoliberismo, che ha colpito il paese negli anni 90. La 9° Conferenza del 2003, che ha fissato le linee guida per la partecipazione dei comunisti nei governi di coalizione nel capitalismo, dando indicazioni per la sua attività nel nuovo ciclo aperto dalla vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva nel 2002. E, infine, il 12° Congresso nel 2009, che ha approvato un nuovo programma nel quale il socialismo rinnovato e rinvigorito dalle lezioni della sua prima esperienza viene presentato, nella dinamica della evoluzione storica e politica della Nazione e nella fase attuale del capitalismo, come saldo propulsore di un terzo ciclo di civilizzazione per il Brasile. Proclama inoltre che, nel corso concreto della lotta politica del paese il Nuovo Progetto Nazionale di Sviluppo è la via brasiliana per il socialismo.
 
Il calendario delle attività commemorative dei suoi 90 anni ha già pronti i preparativi e le attività iniziali che saranno coronati nel marzo dell'anno prossimo. Questa agenda rivelerà un ricco elenco di lotte del Partito Comunista del Brasile, l’eredità delle conquiste dei lavoratori e della Nazione. Eredità che è il frutto della militanza rivoluzionaria di diverse generazioni di comunisti nelle quali sono presenti innumerevoli eroi del popolo brasiliano. Dai fondatori del 1922 - simbolicamente omaggiati da Astrojildo Pereira [8] –a quelli che lo hanno diretto nei tumultuosi e fruttuosi anni nella metà del secolo scorso, espressione dei quali è il popolare leader eccezionale, Luiz Carlos Prestes [9], fino ai tempi moderni quando si ingigantisce il ruolo di João Amazonas [10] come costruttore e ideologo del Partito Comunista che si è proiettato nel XXI secolo.
 
Scrivere la storia, riscattare la memoria della sua collezione di successi e lezioni, della sua galleria di eroi uomini e donne che hanno dato la vita per la causa del Brasile, della democrazia e del socialismo, ispirano le generazioni contemporanee ad andare avanti. Le alimentano di coraggio ed entusiasmo per costruire un partito unito, forte, influente, con enormi basi militanti in grado di formare le alleanze necessarie e condurre le lotte per il trionfo del suo Programma Socialista.
 
São Paulo, 20 marzo 2011
 
Il Comitato Centrale del Partido Comunista do Brasil -PCdoB
 
Note a cura del traduttore:
 
[1] Sono i 26 stati più un distretto federale che ospita la capitale Brasilia che costituiscono l'unione federale del Brasile
 
[2] La Centrale dei Lavoratori del Brasile (CTB) è una organizzazione sindacale in Brasile, fondata il 14 dicembre2007 nella città di Belo Horizonte, stato di Minas Gerais , nel corso del primo Congresso Nazionale della Centrale dei Lavoratori del Brasile. Il CTB è il terzo più grande sindacato del Brasile, composto da 700 filiali in tutte le regioni del Brasile.
[3]http://www.ujs.org.br/site/portal/
 
Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre:L'Unione della Gioventù Socialista (UJS) è una associazione brasiliana di carattere socialista con sede a São Paulo. Fu fondata il 22 settembre del 1984 , mentre i partiti politici di orientamento socialista e comunista erano proibiti dal regime militare. Ufficialmente la UJS non è affiliata e non ha rapporti con i partiti. La UJS è organizzata in nuclei, direzioni municipali, statali e nazionali. Ha una direzione statale organizzata in tutti gli stati della Federazione. È conosciuta per il lavoro di base nel movimento studentesco, e per essere la più grande forza politica nello stesso.
 
[4]Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre: La Prima Repubblica Brasiliana, chiamata “República Velha” – Repubblica Vecchia - (in opposizione alla “República Nova” - Repubblica Nuova -, periodo posteriore, iniziato col governo di Getúlio Vargas), fu il periodo della storia del Brasile che si estese dalla proclamazione della Repubblica, il 15 novembre del 1889, fino alla Rivoluzione del 1930 che depose il 13º e ultimo presidente della República Velha Washington Luís
 
[5]Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre: 1ª riorganizzazione avvenuta l’11 agosto 1943, Conferenza Nazionale del Partito (Conferência da Mantiqueira), con delegati dei seguenti Stati: Rio, São Paulo, Estado do Rio, Minas Gerais, Paraná, Rio Grande do Sul, Bahia, Sergipe e Paraíba
 
[6]Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre: La 2ª Riorganizzazione - I marxisti-leninisti realizzarono la V Conferenza Nazionale Straordinaria del Partito Comunista del Brasile il 18 febbraio 1962, a São Paulo; riorganizzarono il Partito e adottarono la sigla PCdoB, si proclamarono il legittimo erede e successore del Partido Comunista – Seção Brasileira da Internacional Comunista (PC-SBIC) popolarmente conosciuto con la sigla PCB, datando la sua fondazione il 25 marzo 1922. Parteciparono delegati da Guanabara, São Paulo, estado do Rio, Rio Grande do Sul e Espírito Santo. Questa Conferenza, che ebbe l’importanza di un Congresso per le questioni che risolse, segnò la completa rottura dei marxisti-leninisti con il gruppo di Prestes. In opposizione alla linea del V Congresso, la Conferenza approvò il Manifesto-Programma, che traccia una linea rivoluzionaria per il Partito; reintrodusse lo Statuto approvato nel IV Congresso; approvò una risoluzione sull’unità dei comunisti, stabilì il principio che in ogni paese può solo esistere un unico partito marxista-leninista, decise di ristampare “A Classe Operária”, antico organo centrale del Partito. Approvò la rottura con l’URSS e, finalmente, elesse un nuovo Comitato Centrale. Parteciparono a questa Conferenza: João Amazonas, Maurício Grabois, Câmara Ferreira, Mário Alves, Jacob Gorender, Miguel Batista e Apolônio de Carvalho.
 
[7]si può consultare “Analisi sulla guerriglia di Araguaia – Partito Comunista del Brasile – all’indirizzo: http://www.marxists.org/portugues/tematica/misc/analise-arag-pcdob.htm
 
[8]Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre:Astrojildo Duarte Pereira Silva ( Rio Bonito , 1890 - Rio de Janeiro , 21 novembre del 1965 ) è stato uno scrittore , giornalista , critico letterario e politico brasiliano , fondatore del Partito Comunista del Brasile , nel 1922.
In gioventù, come grafico ha fatto parte di organizzazioni operaie di orientamento anarco-sindacalista, è stato uno degli organizzatori del secondo Congresso dei Lavoratori brasiliano nel 1913. Vicino ai principali leader della Confederazione Operaia Brasiliana, sposò la figlia dell'anarchico Everardo Dias. Nel 1918 è stato arrestato per avere organizzato una sollevazione anarchica, che è fallita, a Rio de Janeiro. Rilasciato nel 1919, divenne un simpatizzante del bolscevismo russo fondando nel 1921 il Gruppo Comunista di Rio de Janeiro. L'anno seguente, nel marzo 1922, ha riunito i vari gruppi bolscevichi regionali per creare il Partito Comunista del Brasile, nel marzo 1922, riconosciuto due anni dopo, come Sezione Brasiliana della Terza Internazionale. Il suo primo viaggio nell'Unione Sovietica fu nel 1924, come il segretario generale del partito. L'anno seguente, insieme con Otávio Brandão , ha iniziato a pubblicare il giornale “A Classe Operária”, organo ufficiale del PCB. Nel 1927, si è recato in Bolivia per contattare il leader tenentista rifugiato Luis Carlos Prestes [tenentista: (tenente + ismo) si dice di una tendenza politica, derivante dalla rivoluzione nazionale del 1930, consistente nell’assegnazione di posti di responsabilità nell'amministrazione civile a giovani ufficiali delle Forze Armate], con lo scopo di avvicinarlo al marxismo-leninismo. Nel 1928, divenne uno dei membri del Comitato Esecutivo della Terza Internazionale. Dopo aver vissuto a Mosca tra febbraio 1929 e gennaio 1930, è tornato in Brasile con il compito di imporre la proletarizzazione del partito, combattendo le influenze anarchiche e sostituendo gli intellettuali con gli operai. Tuttavia, questa politica di "ploletarizzazione" finì nel novembre dello stesso anno quando fu rimosso dalla segreteria generale del PCB. L'anno seguente, lasciò il partito ed iniziò a collaborare al giornale carioca “Diário de Notícias” e alla rivista “Diretrizes”. Come critico letterario, si è specializzato nelle opere di Machado de Assis e Lima Barreto .
Tuttavia, dopo che il partito fu cancellato dal “Registro” e privato dei diritti politici nel 1947, la direzione politica di Prestes fino al 1956, finì con l’allontanarlo nuovamente dal PCB.
Dopo l'introduzione del regime militare, nel 1964, è stato arrestato a ottobre, per tre mesi, già in cattive condizioni di salute.
Nel 2000 il Partito Popolare Socialista crea la FAP - Fondazione Astrojildo Pereira, al fine di preservare la memoria del fondatore del PCB e dei militanti comunisti brasiliani attraverso lo studio e la ricerca.
  
[9]Origem: Dicionário Político – Marxist internet Archive - Prestes, Luiz Carlos: (1898-1990): Nato a Porto Alegre, figlio di Antonio Pereira Prestes, un ufficiale dell'esercito, e Leocádia Felizardo Prestes. Avendo perso il padre ed essendo con tutta la famiglia in cattive condizioni economiche, Prestes intraprende la carriera militare e studia presso il Collegio Militare di Rio de Janeiro dove si laurea in Ingegneria Militare nel 1920 all'età di 22 anni ed è il migliore del suo gruppo.
Nel 1922 ha partecipato ai preparativi per la rivolta contro il governo federale. Partecipa al movimento rivoluzionario del 1924, che voleva destituire il presidente Artur Bernardes, al comando delle forze rivoluzionarie nel nord-est di Rio Grande do Sul, dopo la famosa "marcia della colonna”, che ha attraversato il Brasile da nord a sud e da est a ovest e aver percorso oltre 25 mila chilometri a piedi. Questa marcia passò alla storia con il nome di "Colonna Prestes”. Nel 1927 si rifugiò in Bolivia, nel dicembre di quell'anno accoglie in Puerto Soares Astrojildo Pereira, segretario del Partito Comunista del Brasile - PCB (fino al 1961 questo era il nome del partito, solo da allora è cambiato in Partido Comunista Brasileiro) che gli trasmette un’ampia conoscenza della letteratura marxista.
Dopo la Bolivia Prestes va in Argentina, dove entra in contatto con il Partito Comunista Argentino continuando gli studi marxisti, diventa comunista e aderisce alle posizioni del PCB, senza tuttavia esserne iscritto.
Nel 1930 rompe con il movimento tenentista e lancia il suo "Manifesto di Maggio" con cui sostiene la rivoluzione. Nel 1931 va in URSS dove lavora come ingegnere. Su pressione del Partito Comunista dell'URSS, nell'agosto 1934 è ammesso al Partido Comunista do Brasil e a fine anno ritorna clandestinamente in Brasile, accompagnato da Olga Benário agente del Comintern che diventa la sua compagna e con la quale ha una figlia. Con il ritorno in Brasile è acclamato Presidente Onorario della Aliança Nacional Libertadora organizzazione anti-fascista e anti-imperialista.
Nel 1935 la Aliança Nacional Libertadora è dichiarata illegale e nel 1936 Prestes e Olga vengono arrestati. Olga è deportata in Germania e viene uccisa nelle camere a gas del campo di concentramento nazista di Ravensbrück [sulla vita di Olga è stato prodotto il film “Olga”: film brasiliano realizzato nel 2004 con la direzione di Jayme Monjardim, inspirato alla biografia scritta da Fernando Morais “tedesca, ebrea e comunista Olga Benário Prestes”, con Camila Morgado come protagonista, Caco Ciocler che interpreta Luís Carlos Prestes e Fernanda Montenegro nella parte di Dona Leocádia Prestes, madre di Luís Carlos Prestes]. La loro figlia Anita Leocádia Prestes nata in carcere in Germania è stata salvata dalla nonna paterna che a tal fine promosse una intensa campagna internazionale.
Nel 1943 si tenne la Seconda Conferenza Nazionale del PCB che elegge Prestes, che si trova in carcere, suo segretario generale. Nel mese di aprile 1945 con l’amnistia Prestes viene rilasciato dopo aver trascorso nove anni in carcere. Si impegna nella campagna per la legalizzazione del PCB avvenuta nel mese di novembre 1945, e viene eletto senatore per il Partito a dicembre dello stesso anno, con più di 160.000 voti ed è il più votato della Repubblica. È fuori legge nel gennaio 1948 e rientra nella clandestinità, che dura fino a marzo 1958. Nel 1964 dopo il colpo di stato e l’avvento della dittatura militare, ritorna nella clandestinità e nel 1971 si rifugia in URSS, dove rimane fino al 1979, anno in cui ritorna in Brasile dopo il decreto di amnistia politica. Nel marzo 1980 rompe con il Partito scrivendo la sua "Lettera ai comunisti". Nel 1980 perde la carica di Segretario Generale e lascia il PCB. Il 7 marzo 1990 muore a Rio de Janeiro all’età di 92 anni.
 
[10]Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre: João Amazonas de Souza Pedroso meglio conosciuto come João Amazonas (Belém, 1 gennaio 1912 - São Paulo, 27 maggio 2002) è stato teorico marxista, rivoluzionario politico, leader della guerriglia e del Partito Comunista del Brasile.
Il coinvolgimento di João Amazonas con il movimento comunista iniziò nel 1935. A 23 anni, dopo un comizio della Aliança Nacional Libertadora (ANL) nel piazza Largo da Pólvora si è iscritto all’ANL. Invitato a partecipare alla Gioventù Comunista, in seguito si è iscritto anche al Partito Comunista del Brasile.
Poco dopo l'ingresso nel Partito Comunista, João Amazonas ha organizzato una cellula comunista nell’azienda in cui lavorava e organizzò il sindacato della sua categoria. Nello stesso anno in cui iniziò la sua attività politica è stato incarcerato 15 giorni per il coinvolgimento con l'União dos Proletários de Belém.
All’inizio del 1936, João Amazonas è nuovamente arrestato come ex membro della ANL. Durante la prigionia, João Amazonas e Pedro Pomar fecero uno sciopero della fame contro le pessime condizioni e diedero lezioni di marxismo-leninismo agli altri detenuti. Nel giugno 1937, João Amazonas è assolto per insufficienza di prove dopo un anno e mezzo di carcere.
Con il colpo di stato di Getúlio Vargas , giustificato dal falso Piano Cohen [Il 10 novembre del 1937, Vargas annuncia lo Stato Nuovo (Estado Novo). La giustificazione primaria del golpe è l'esistenza di un piano comunista per prendere il potere, "appoggiato da Mosca": il cosiddetto Plano Cohen. Posteriormente si scoprì che tale piano fu una costruzione degli agenti di Vargas L'appoggio della classe media garantì il successo del golpe, poiché da qualche tempo era crescente il timore che il comunismo potesse arrivare in Brasile] e che instaurò la dittatura dell’Estado Novo, la repressione contro i comunisti aumentò. E il 10 settembre 1940, João Amazonas che operava nella propaganda e che aveva un incarico nella direzione del Partito Comunista del Brasile del Pará, è nuovamente arrestato.
Dopo la liberazione ha dedicato la sua vita alla memoria della lotta comunista avendo partecipato più volte anche a conferenze nelle università e negli istituti scolastici.

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