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Partito Comunista del Cile - 28 Settembre 2004
Il PC cileno solidarizza con Le
FARC – EP
Colombia
Jorge Noguera, capo della Polizia Segreta colombiana (DAS) ha cercato di
squalificare la solidarietà che diversi settori del nostro paese mantengono con
le Forze armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP).Le sue dichiarazioni
hanno avuto ampia diffusione nel quotidiano “Il Mercurio” di ieri. Alle
dichiarazioni dell’agente colombiano, il quotidiano ha aggiunto commenti da
imprecisate fonti di intelligence del nostro paese.
Riteniamo necessario esprimerci in merito.
Le FARC-EP non sono un'organizzazione terroristica ma una forza armata che è
nata per affrontare la violenza estrema contro il popolo colombiano esercitata
dai reazionari e dallo Stato per decenni. Gli assassini di dirigenti popolari e
di sinistra si contano a migliaia, includendo parlamentari, sindaci,
consiglieri comunali, dirigenti sindacali militanti comunisti e di altri
partiti democratici.
Il
terrorismo che esiste in Colombia è il terrorismo di stato con una
partecipazione crescente di agenti nordamericani che operano con la copertura
del cosiddetto “Piano per la Colombia” cui si assegnano migliaia di milioni di
dollari.
Il pretesto è la lotta contro il narcotraffico, la verità è
l'aggressione alle forze che lottano per un cambiamento sociale in Colombia.
È vero che rappresentanti delle FARC-EP in qualità di dirigenti del Partito
Comunista Colombiano hanno visitato il nostro paese, è vero che hanno contato
sulla nostra collaborazione per contattare tutti i settori democratici, e
perfino detenuti, per esporre la realtà colombiana e le loro proposte per
risolvere la grave situazione che colpisce il popolo fratello. Hanno
partecipato spesso ad iniziative di solidarietà. Tutto questo è avvenuto senza
problemi fino alla rottura delle negoziazioni di pace e l’installazione di
Uribe alla Presidenza della Colombia. Da quel momento in poi sono stati imposti
dei limiti in ossequio alla determinazione nordamericana di portare avanti la
guerra totale.
Questa campagna giornalistica non è casuale. Nelle ultime settimane è evidente
il tentativo di criminalizzare le manifestazioni che molti settori democratici
promuovono per protestare contro la presenza di Bush in Cile nel quadro della
riunione dell’APEC, conferenza che pretende di essere usata per spingere la
globalizzazione sotto il dominio degli interessi transnazionali ed imperiali.
Questa campagna è una componente dei tentativi di squalificare ed ostacolare le
manifestazioni di ripudio verso Bush e le sue politiche di dominio mondiale.
Il riferimento a supposti vincoli delle FARC-EP con “Al Qaeda” è una grossolana
menzogna che vuole etichettare ogni forma di resistenza al neoliberalismo col
terrorismo, che le forze popolari e democratiche ripudiano con la stessa
determinazione con cui combattono il terrorismo di stato.
Non rinunceremo al nostro diritto di manifestare a favore dei valori di una
società più umana, così come faremo in occasione dell’APEC.
Jorge Insunza
Commissione Esteri
Partito Comunista del Cile
Santiago, 26 settembre 2004