www.resistenze.org - popoli resistenti - cile - 16-05-05

fonte www.solidnet.org
From: Communist Party of Cile Maggio 10 2005
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Saluto ai Popoli dell’Ex Unione Sovietica


Si commemorano i sessant’anni della storica resa della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Con la vittoria dei popoli sull’imperialismo fascista di Germania, Giappone e Italia fu scongiurata il pericolo che lo stivale nero dilagasse in tutto il mondo.

Il fattore decisivo nella sconfitta della macchina bellica hitleriana fu l’esercito sovietico, quell’esercito che portò le sue bandiere fin nel cuore del potere fascista, ma non prima di avere cacciato gli invasori dal proprio territorio ed aver contribuito alla liberazione delle nazioni di tutta l’Europa Orientale dal dominio tedesco. I milioni di uomini, donne e bambini morti in quella guerra crudele, la semidistruzione dell’economia, la devastazione delle terre, furono un sacrificio sovrumano sopportato dal popolo russo, insieme a quello ucraino, bielorusso, armeno e da tutti quelli che allora formavano l’Unione Sovietica. I capi occidentali dell’Alleanza Democratica, Roosevelt e Churchill, riconobbero il valore e la dimensione del sacrificio di soldati e civili dell’URSS, perché fu un sacrificio supremo senza il quale sarebbe stata impossibile la vittoria che oggi celebra l’umanità.  

Rendiamo merito anche al contributo dei movimenti di liberazione antifascista nei paesi occupati, agli eroici movimenti guerriglieri e di resistenza in cui milioni di comunisti sacrificarono le loro vite, e ai potenti movimenti che sostennero lo sforzo alleato nei paesi dove la guerra non arrivò direttamente.

Oggi anche noi comunisti cileni, che allora appoggiarono l’URSS e la coalizione antifascista, celebriamo questo glorioso anniversario.
Osserviamo con indignazione i meschini tentativi revisionisti di modificare la storia reale di quel periodo. Dopo il crollo dell’URSS e dei paesi socialisti d’Europa, si è messo in moto uno sforzo sistematico con l’obiettivo di denigrare il ruolo dei comunisti nella vittoria antifascista e la pretesa assurda di equiparare fascismo e comunismo. Si pretende così di manipolare la consapevolezza delle giovani generazioni, di oscurare l’evidenza che le guerre di aggressione sono il prodotto del dominio imperiale, e di giustificare i crimini attuali dell’imperialismo.

Da quella dolorosa esperienza per tutta l’umanità, dobbiamo tirare fuori lezioni valide per l’oggi. La lotta per la pace, per la sovranità degli stati e per il diritto alla libera determinazione dei popoli sono bandiere che continuano a garrire. La pretesa imperialista da parte di una potenza economica e militare di imporre il suo sistema politico, economico e culturale ad altri paesi deve essere respinta e combattuta. Ci auguriamo, pertanto, che l’occupazione nordamericana in Iraq finisca quanto prima, si raggiunga una pace giusta e degna tra palestinesi ed israeliani, e cessino le minacce di nuovi interventi militari a Cuba, Colombia, Venezuela e in altri continenti.

Salutiamo i popoli combattenti dell’eroica Unione Sovietica, i comunisti e le forze patriottiche, ed auguriamo loro che possano, in pace e democrazia, riprendersi i diritti e le conquiste sociali che gli sono stati tolti.

Commissione Relazioni Internazionali
Partito Comunista del Cile
Santiago, 9 Maggio 2005

traduzione dallo spagnolo di FR