da Rebelion
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=31464
Il Partito
Comunista Cileno esige dal Governo il rispetto delle indicazioni dell’ONU sui
diritti dei popoli indigeni
14 Maggio 2006
Manuel Hernández, della Commissione Politica del Partito Comunista del Cile, ha
sollecitato il Ministro Ricardo Lagos Weber a spiegare perché il governo non
rispetta nessuna delle misure raccomandate dal Relatore Speciale dell'ONU,
Rodolfo Stavenhagen, nella sua relazione su “Diritti umani e Questioni Indigene
in Cile.”
Tra l’altro, la relazione sollecita a decretare un'amnistia generale per i
carcerati politici mapuche e la revisione dei giudizi, fatto che “ha messo il
Cile nell’imbarazzante situazione che la sua Presidentessa debba essere spinta
dall'esterno, da parte di personalità ed organismi internazionali, per
patrocinare i diritti umani indigeni nel nostro paese", ha dichiarato il
dirigente comunista.
Hernández ha poi aggiunto: “invece di difendersi di fronte alle dichiarazioni
che non solo il Giudice Juan Guzmán, ma varie organizzazioni e personalità nel
mondo (José Saramago, Noam Chomsky, Amnesty International) stanno realizzando
in favore dei mapuche, che sono in sciopero della fame da 61 giorni, il
Ministro, dovrebbe spiegare perché il Governo del Cile, dopo quasi tre anni,
non ha accolto neanche una sola delle indicazioni raccomandate in quella
relazione per proteggere i diritti umani del popolo mapuche." (..)
“L’evidenza dei fatti dimostra che in quella direzione dal governo non è stato
fatto niente, tanto che quattro dirigenti mapuche hanno dovuto arrivare al
limite delle loro forze, esponendo la propria vita per richiamare l'attenzione
su una situazione su cui da anni era già stato lanciato l’allarme, dall'ONU, da
Amnesty International, da Human Righs Watch, dalla Federazione Internazionale
dei Diritti Umani e da altre importanti organizzazioni, alle quali in nessun
caso si potrebbe attribuire mancanza di obiettività o difesa del
terrorismo".
Hernández ha citato come esempio la raccomandazione Nº 75 del Relatore Speciale
al Governo del Cile, che prevede di prendere in considerazione un'amnistia
generale per i carcerati mapuches processati per aver compiuto attività sociali
e/o politiche nell’ambito della difesa delle terre indigene. Così come la Nº 71,
in cui si sollecita il Governo a rivedere il caso dei lonkos, Pascual Pichun ed
Aniceto Norín.
La relazione dice testualmente: “Non dovranno essere applicate accuse di
delitti presi da altri contesti, come associazione terroristica ed associazione
a delinquere, rispetto a fatti relazionati con la lotta sociale per la terra e
le legittime richieste indigene."
Ciononostante, ha argomentato Manuel Hernández, il Ministero dell'Interno ha
continuato ad operare nei confronti dei dirigenti mapuche con la stessa
negligenza per i DDHH, pur a fronte di un’attività di legittima protesta
sociale riconosciuta a livello internazionale.
Traduzione dallo spagnolo di FR