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da Rebelion.org

http://www.rebelion.org/noticia.php?id=3781

 

Il Partito Comunista Cileno esige la democratizzazione delle Forze armate

 

19/09/2006

 

Il Partito Comunista Cileno ha colto la ricorrenza della costituzione della prima Giunta di Governo promulgata 196 anni fa e culminata con l’indipendenza del Cile, per fissare la sua posizione davanti alle forze armate e alla politica di difesa dell'attuale governo.

Nel Parco O´Higgins, Lautaro Carmona, segretario generale, Juan Gajardo, membro della commissione politica ed Iván Rodríguez, del Comitato Centrale del PC, si sono pronunciati in merito al ruolo che compete oggi all’esercito..

I dirigenti hanno rimarcato la necessità di democratizzare la dottrina della difesa e i criteri di selezione, esigendo un politica che impedisca alle forze armate il terrorismo di Stato e la violazioni dei diritti umani così come quelli perpetrati durante la dittatura militare.

 

Carmona ha criticato duramente l'atteggiamento dell'attuale comandante in capo dell'esercito, il Generale Ricardo Izurieta, che ha partecipato ad una cerimonia religiosa in onore dell'ex dittatore Augusto Pinochet, "in circostanze che rendono sempre più palese la partecipazione del tiranno in crimini e furti alle proprietà statali." Juan Gajardo ha dichiarato che la politica di difesa deve essere trasparente e discussa in Parlamento e Iván Rodríguez ha indicato la necessità di applicare definitivamente una royalty alle imprese minerarie straniere, di fatto permettendo l’aumento del budget per la difesa senza pregiudicare i guadagni della principale risorsa naturale del paese.

Segue la dichiarazione pubblica del PC in merito alle Feste Nazionali:

 

“Oggi commemoriamo i 196 anni della costituzione della Prima Giunta di Governo, i testi che hanno segnato il battesimo della nostra Patria, passo iniziale del processo che otto anni dopo sarebbe culminato con la Dichiarazione d’Indipendenza del Cile.

Fu un periodo complesso in cui si dovette vincere non solo la resistenza del vecchio impero spagnolo, militarmente potente, ma anche di quei connazionali che erano i difensori di quell'impero.

E’ in quel periodo, per raggiungere l'indipendenza nazionale, che nascono le nostre forze armate. Forze armate per lottare per indipendenza e sovranità nazionale, propagatrici del pensiero progressista dell'epoca, forze armate di cui tutti potevano far parte, tutti coloro desideravano l'indipendenza della Patria comune.

 

Principi che oggi ricordiamo perché pensiamo che è necessario recuperarli pienamente.

Il Cile non ha ancora superato il trauma storico prodotto da parte delle forze armate che presero il potere con la violenza e a beneficio di una minoranza privilegiata, subordinando gli interessi della patria all'interesse di una potenza straniera. Quelle forze armate, che violarono i diritti umani basilari dei loro compatrioti, hanno continuato ad infangare il loro onore fino ad oggi, quando si scopre che le loro autorità superiori dell’epoca sono state protagoniste d’illeciti arricchimenti.

In questo mondo globalizzato, in cui si vanno ridefinendo le relazioni internazionali, il Cile ha bisogno di forze armate integrate e coscienti di esser al servizio della Nazione, la sola autorità cui spetta definire meglio una dottrina democratica di sicurezza in base ai suoi principi fondativi.

 

Questo significa, per esempio, rendere trasparente i criteri di accesso alle sue scuole militari, assicurare criteri di formazione nel rispetto della sovranità popolare e dei diritti umani, riscattando il principio indoamericanista cui si è ispirato O´Higgins nel creare le forze di liberazione. In altre parole, forze armate per difendere le risorse naturali della nazione, per costruire il Cile del secolo XXI.

Onore e gloria a chi ha lottato per l’indipendenza del Cile!

Viva il Cile libero e sovrano!

 

Traduzione dallo spagnolo di FR per www.resistenze.org