www.resistenze.org - popoli resistenti - cile - 18-09-11 - n. 377

da Central Unitaria de Trabajadores Chile http://www.cutchile.cl/index.php?option=com_content&view=article&id=408:estudiantes-y-funcionarios-de-la-salud-movilizados&catid=34:trabajadores&Itemid=88
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Mobilitazione degli studenti e dei lavoratori della sanità
 
Continuano le mobilitazioni per una salute e per un’educazione migliore per tutti: marcia degli studenti e sciopero della sanità pubblica.
 
Prensa CUT
 
Settembre 2011
 
Circa 20.000 studenti hanno marciato mercoledì 14 settembre dalla Stazione Centrale, Alameda Bernardo O’higgins, in una nuova manifestazione del movimento per l'educazione, che è terminata con un concerto nel Parque Almagro. La presidentessa della Federazione degli Studenti dell'Università del Cile (CONFECH), Camila Vallejo, ha dichiarato che la marcia è stata indetta perché non sono state rispettate le istanze di dialogo stabilite nelle ultime settimane col Governo. “Noi vogliamo dimostrare che questo movimento continua a vivere, che vogliamo soluzioni, progredire e lavorare, ma ovviamente se tutto ciò non darà i suoi frutti e alla fine non ci sarà accordo, noi proseguiremo e questo non sarà attribuibile alla nostra responsabilità, poiché avremo esaurito tutte le istanze da avanzare”, ha detto Vallejo. La minore partecipazione è stata spiegata dal Presidente del Collegio dei Professori, Jaime Gajardo: “Se c'è meno gente oggi, non è perché il movimento sia in declino, come alcuni dicono. Bisogna capire che questa mobilitazione è stata preceduta da una grande tragedia, che siamo alla vigilia delle feste e che la manifestazione è stata convocata da un giorno all’altro. Nonostante ciò, anche così, c'è una grande partecipazione della cittadinanza al movimento e siamo più uniti che mai.” La manifestazione si è conclusa intorno alle 16.00 in Parque Almagro dopo alcuni comizi e l’esibizione di Nano Stern e del gruppo Juana Fe.
 
Sciopero della Confusam
 
La Confederazione Nazionale dei lavoratori della sanità pubblica, Confusam, ha valutato come "pienamente soddisfacente" la risposta alla convocazione dello sciopero che si è svolto nei due giorni, 13 e 14 di settembre. "La partecipazione è stata più del 90% della base" dicono gli organizzatori che hanno indetto lo sciopero, smentendo la cifra diffusa dal Governo che parlava solo del 42% di adesione. "Nella maggioranza delle grandi città del paese si sono realizzate marce con migliaia di lavoratori della sanità pubblica", ha segnalato Carolina Espinoza, presidentessa della Confusam, che ha chiamato alla mobilitazione in risposta alle inadempienze da parte delle autorità, rispetto agli impegni firmati nel 2010 con il ministro della Salute, Jaime Mañalich. Il presidente della Federazione Metropolitana Centro Occidentale della Confusam, Esteban Maturana, ha elencato tali inadempienze: "Indennità degli anni di servizio, incentivo alla pensione, servizio di benessere, recuperare il rispetto di zona e miglioramenti delle condizioni di lavoro nei servizi primari e di urgenza nelle zone rurali". I lavoratori della sanità pubblica hanno reclamato di non essere ascoltati dal Governo e convocheranno una nuova tornata di scioperi nei giorni 28, 29 e 30 di settembre.
 

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