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- popoli resistenti - cile - 01-02-12 - n. 394
Camila Vallejo a Berlino: Il movimento ha cessato di essere di categoria per trasformarsi in politico
27/01/2012
"Il movimento studentesco cileno ha cessato di essere di categoria ed è diventato un movimento politico", così ha affermato la giovane leader Camila Vallejo in una conferenza stampa per lanciare il suo tour europeo insieme al leader nazionale della Confederazione dei Lavoratori (CUT) Jorge Murua e al segretario generale della Gioventù Comunista del Cile, Karol Cariola.
"Anche le famiglie cilene cominciano a discutere dal punto di vista politico in merito ai cambiamenti da mettere in pratica in materia di istruzione, capendo che un cambio di modello educativo significa un cambio di modello sociale", ha affermato l'attuale vice presidente della Federazione degli Studenti dell’Università del Cile.
Nel suo incontro con la stampa presso la fondazione Rosa Luxemburg a Berlino, Vallejo ha anche accennato a "una richiesta storica dei cileni all’estero, che è il voto all'estero".
Camila Vallejo afferma che il movimento è in una fase di riflessione per analizzare come integrare altri settori sociali e se può passare alla politica.
"Siamo in una fase di stallo, i movimenti non sono lineari. Il movimento non ha tutte le risorse di cui dispone il potere o il Governo, il Parlamento, i media e il potere economico", pertanto il movimento che è "di massa, ampio e trasversale" è in "una fase di profonda analisi di ciò che è stato nel 2011 per poter progettare il 2012".
Secondo il vice presidente della Federazione degli Studenti dell' Università del Cile (FECH), "il movimento era abbastanza consapevole del fatto che le richieste sollevate non erano facilmente accordabili per un governo di destra e sotto l'attuale sistema politico". Ma, a suo avviso, è riuscito a "mettere in evidenza le carenze del sistema e chiamare la popolazione a riflettere sulla necessità di cambiamenti strutturali".
Il leader studentesco dichiara che l'obiettivo per il 2012 è di consolidare il movimento "nel territorio" per "cercare di superare i settori che non ci permettono di avanzare, che sono i più reazionari e conservatori nel nostro paese".
Si tratta di "promuovere spazi di lavoro e di discussione territoriale che comprendano diversi settori", quindi non solo gli studenti e gli insegnanti, ma anche i lavoratori, i movimenti ambientalisti ed altre organizzazioni con "prospettiva anti-neoliberale".
Inoltre, si sta studiando se, oltre a "rafforzare altre pratiche d’azione, di discussione politica al di fuori delle istituzioni", anche il "partecipare come movimento alle municipali, al parlamento e ovviamente al governo".
La delegazione, in tour per incontrare diverse organizzazioni sociali e politiche, visiterà diverse città della Germania, Svizzera, Svezia e Italia.
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