www.resistenze.org - popoli resistenti - colombia - 29-06-03

FARC-EP: Comunicato di solidarietà ai lavoratori colombiani

1. Le FARC-EP ratificano, di fronte ai lavoratori ed al popolo della  Colombia, la loro irriducibile solidarietà di classe con il movimento operaio nelle sue giuste lotte dei sindacati Telecom, Ecopetrol,  Seguro Social, Cajanal e Caprecom, tra gli altri, finalizzate ad  impedire la pratica privatizzatrice della politica neoliberista del  governo fascista di Alvaro Uribe Vélez, il quale taglia e nega  libertà e diritti dei lavoratori conquistati nel corso di lunghi anni  di ardui sacrifici e lotte in difesa del patrimonio delle loro  famiglie e del popolo colombiano.

2. Il signor Uribe Vélez ipoteca e vende il paese alle multinazionali  per obbedire alle esigenze del Fondo Monetario Internazionale e della  Banca Mondiale; con ciò si assicura nuovi prestiti per la guerra,  mentre riceve dagli usurpatori applausi e pacche sulle spalle.  Per contro, colpisce indiscriminatamente il movimento operaio,  distrugge le organizzazioni sindacali e fomenta il terrore di Stato,  tra i lavoratori, di partecipare alle giornate di mobilitazione in  difesa dei loro diritti e libertà, di fronte al rischio evidente di  perdere il lavoro e ritornare ad ingrossare le fila dei disoccupati.

3. Questo governo dell'oligarchia liberal-conservatrice, impegnato  fino al midollo nella guerra contro il popolo intero, pretende di  disconoscere le norme universali dell'Organizzazione Internazionale  del Lavoro e di calpestare i contratti collettivi dei lavoratori  colombiani, come se non fossero obbligatoriamente da rispettare per  lo Stato ed il suo governo. Con ciò dimostra ancora una volta che la  sua politica è di cuore grande e generoso con i paramilitari,  l'oligarchia, le corporazioni economiche ed i gringos, mentre usa la  forza del pugno di ferro, da giustiziere e mercenario consapevole,  contro i più elementari diritti dei lavoratori, della gente povera e  dell'umile popolo nullatenente.

4. Le FARC-EP, di fronte alla grave situazione della classe  lavoratrice e del popolo in generale, acuita dalla crescente crisi  strutturale e dall'incapacità materiale della classe oligarchica al  potere di risolverla attraverso le vie del dialogo, chiamano tutti i  democratici, i bolivariani, la sinistra in tutte le sue espressioni,  i movimenti popolare, sindacale, agrario, dei neri, degli indigeni,  degli studenti, dei maestri, delle chiese e degli intellettuali a  partecipare alla conformazione di un Nuovo Governo, Pluralista,  Patriottico, Democratico ed opposto al fascismo neoliberista di Uribe  Vélez, che con un programma orientato verso la pace si costituisca in  potere alternativo per condurre il paese lungo i cammini della giusta  distribuzione delle ricchezze, e garantisca la dignità e la  definitiva indipendenza della nostra Patria. Allo stesso modo  riaffermiamo che niente e nessuno riuscirà a sviare la politica  ufficiale delle FARC di perseguire la pace senza fame, con  occupazione e piene libertà, senza povertà, miseria e repressione  dello Stato e del suo governo.

Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
Montagne della Colombia, 22 giugno del 2003

26 giugno 2003 da nuovacolombia <nuovacolombia@yahoo.it>