Da: "nuovacolombia" <nuovacolombia@yahoo.it>
Data: lunedì 13 settembre 2004
Lettera di
protesta di alti rappresentanti svedesi ad Alvaro Uribe Velez
Il 27 agosto 2004
Signor Alvaro Uribe Vélez
Presidenza della Repubblica
C.C:
Sig. Carlos Franco, Programma Presidenziale per i Diritti Umani ed il Diritto
Internazionale Umanitario
Sig. Edgardo Maya, Procura Generale della Nazione
Sig. Presidente: siamo venuti a conoscenza, per mezzo di fonti di attendibilità e credibilità totali, del
fatto che lo scorso 5 agosto, nel
villaggio di Caño Seco (municipio di Fortul, Arauca) l'Esercito ha ucciso extra-giudizialmente tre leader
storici del dipartimento: Héctor Alirio
Martínez, Leonel Goyeneche y Jorge Prieto, i quali beneficiavano di misure cautelari di protezione sancite
dalla Commissione Interamericana dei
Diritti Umani (CIDH) e si erano
disimpegnati per decenni come riconosciuti dirigenti sociali, contadini e sindacali.
Ci preoccupa enormemente la versione ufficiale del suo Governo, secondo cui questi leader sociali avrebbero
sparato a unità militari, cosa che
avrebbe causato la loro morte, così come ci preoccupa che la titolarità dell'inchiesta venga assunta
dalla giurisdizione penale militare.
E ci preoccupa perché sono ormai molti, in Colombia e specialmente in Arauca, i casi in cui le autorità militari
manipolano le prove per occultare la
propria responsabilità ed incolpare le vittime.
Per tale ragione, e in qualità di organizzazioni di difesa dei diritti umani, contadini e sindacali, sollecitiamo
il suo intervento affinché l'inchiesta
di questo caso sia affidata esclusivamente alla giustizia ordinaria, e non a quella penale militare, al fine di garantire la massima trasparenza e
l'applicazione della giustizia e
dell'equità relativamente a questo deplorevole fatto.
Cordialmente
Margareta Olafsson, vice-sindaco di Stoccolma, Svezia
Jens Holms, Partito della Sinistra, Svezia, e primo supplente al
Parlamento Europeo