http://groups.yahoo.com/group/NuevaColombia
Lettera
aperta delle FARC ai governi ed ai popoli del mondo,
e in special modo
dell’Europa, dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina
Vi dirigiamo questo messaggio manifestandovi, in
primo luogo, il nostro saluto rivoluzionario, bolivariano e patriottico.
Tenendo in considerazione il fatto che nel mondo prende forza la lotta per la
giustizia sociale, la convivenza pacifica, l’intendimento, la tolleranza e la
ricerca di una vita migliore per i nostri popoli, vogliamo in quest’opportunità
esprimere quanto segue.
La nostra Organizzazione guerrigliera è immersa nel torrente che forma
l’immenso sforzo realizzato dai popoli, con l’intenzione di lottare per un
obiettivo battezzato ‘Un Altro Mondo è Possibile’. Questo è il motivo per cui,
di questi tempi, la ricerca dell’integrazione e dell’unità -nel nostro caso-
dell’America Latina, ha come elemento fondamentale lo stabilire relazioni
politiche e diplomatiche tra governi, partiti, organizzazioni sindacali,
studentesche, contadine ed indigene, movimenti popolari ed ecclesiali e forze
rivoluzionarie di tutta la Nostra Grande Patria America.
Incontri di carattere mondiale, continentale o relativi all’ambito di ogni
paese hanno questo spirito, questa preoccupazione, quest’interesse. Ciò si
sente nel clima dell’America Latina, dove sorgono nuovi leaders ai quali i
popoli consegnano il timone del vascello affinché lo conducano con fermezza e
decisione nella traversata verso la seconda, totale e definitiva indipendenza.
Ricordiamo le parole di José Martí: ‘Non é che gli uomini facciano i popoli,
sono i popoli che nel loro momento di genesi diventano vibranti e trionfanti in
in uomo’.
Ogni giorno è più chiaro che per raggiungere quell’Altro Mondo Possibile è
necessario sconfiggere la politica imperiale di dominazione, per aprire il
cammino alla costruzione di un’America Latina come la sognarono il Libertador
Simón Bolívar, José Martí, Morelos, Sandino, Farabundo Martí, San Martín, il
Che, Allende, il Padre Roma, Frei Caneca, Artigas e tanti altri, che sono in
attesa che tutti noi, uniti, si riprenda il sentiero da essi iniziato.
Per tali ragioni, nel quotidiano andare della nostra lotta, dedichiamo tutti i
nostri sforzi a creare le condizioni per avanzare verso ciò che noi chiamiamo
‘la Nuova Colombia, in Pace e con Giustizia Sociale’. Ovviamente non possiamo
smettere di bere dal torrente libertario che scorre per l’America Latina,
conoscendo e studiando i processi che si danno in ogni popolo, giacché in
Bolívar ci ritroviamo tutti. La nostra presenza nell’arena internazionale,
dunque, é per apprendere ed al contempo far conoscere le nostre proposte nel
campo politico, economico e sociale, stabilendo contatti con chiunque dimostri
l’interesse di conoscere la nostra lotta, che tanti interrogativi suscita e che
cerchiamo di chiarificare nelle nostre esposizioni, conferenze, riunioni ed
iniziative in cui consegnamo materiali come documenti, lettere aperte, video,
libri, riviste, musica, ecc. A questo lavoro diamo continuità stabilendo i più
diversi contatti, che vanno da quelli di persona fino a quelli via elettronica,
di grande utilità in questi tempi in cui le comunicazioni hanno fatto del
mondo, e persino dello spazio, un fazzoletto.
Pertanto, é perfettamente comprensibile come il ritrovamento di documenti e
materiali vari di carattere intellettuale o di propaganda, così come meccanismi
e forme di comunicazione nelle mani di intellettuali, politici, partiti,
parlamentari, organizzazioni e/o persone rivoluzionarie, non comprometta in
assoluto la nostra Organizzazione con iniziative che altri popoli possono
presuntamente realizzare perseguendo i loro obiettivi politici, dato che il
nostro lavoro è esclusivamente incentrato nel dare a conoscere ciò che vogliamo
per la Colombia e per cui lottiamo da oltre 40 anni.
Chi ignora che in Colombia esistono un regime politico sempre più violento ed
un governo che fa del terrorismo di Stato e del sequestro il suo cavallo di
battaglia, messo in piedi e mantenuto da un’oligarchia vendipatria e traditrice
degli ideali e dell’opera del Libertador Simón Bolívar? E’ un’oligarchia,
questa, prostrata di fronte all’Impero e che non da tregua nella sua violenza
contro il popolo ed i rivoluzionari. Non smetteremo mai di denunciare ciò al
mondo, né cesseremo di spiegare una realtà terrificante, trasformata in
genocidio dai diversi governi.
Chi non sa che l’attuale inquilino della Casa de Nariño è un individuo carente
di morale e di senso della Patria, senza principi e patologicamente
ossessionato dalla guerra contro il popolo, un fascista che non sa di dialogo e
convivenza pacifica e non ne vuole sapere, un bugiardo da quattro soldi che non
merita il riconoscimento né gode dell’apprezzamento e del beneplacito della
comunità internazionale?
E’ per questo che, oggi più che mai, continueremo a dare al nostro lavoro
politico-diplomatico l’importanza che ha, perchè, come abbiamo già detto, ‘in
Bolívar ci ritroviamo tutti’ e secondo il suo ideale un’altra America Latina é
certamente possibile.
Attentamente,
COMMISSIONE INTERNAZIONALE delle FARC-EP
Montagne della Colombia, 20 febbraio del 2005