Mozione di solidarietà coi lavoratori e sindacalisti colombiani
Il Congresso provinciale
della Federazione Italiana dei Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi
(FILCAMS) di Cuneo, assume all’unanimità l’o.d.g. presentato dal segretario
Giacomo Divizia.
considerato che:
1)In Colombia, paese
andino-amazzonico dell’America del Sud straordinariamente ricco di risorse
naturali, il livello di iniquità e sperequazione nella distribuzione delle
ricchezze e del reddito è elevatissimo, come dimostra il fatto che oltre il 70%
della popolazione vive in condizioni di povertà, o addirittura di miseria.
2)I lavoratori colombiani soffrono, così come quelli italiani ma in
proporzioni molto più vaste e drammatiche, il problema della disoccupazione
dilagante, della precarietà e dello smantellamento progressivo dei diritti sul
lavoro.
3)Negli ultimi decenni, lo
Stato colombiano si è reso ripetutamente responsabile di gravi violazioni dei
diritti umani e sindacali, cosa per cui è stato più volte criticato e
condannato da organizzazioni nazionali ed internazionali per la difesa degli
stessi.
4)In Colombia, paese che
ogni anno detiene il record mondiale di sindacalisti assassinati, organizzare
uno sciopero e lottare per i diritti dei lavoratori vuol dire, per migliaia di
sindacalisti (tanto nelle città quanto nelle campagne), essere perseguitati,
incarcerati, torturati ed ammazzati, con l’accusa di essere “ribelli” e
“terroristi”, da parte del governo e dei suoi gruppi paramilitari.
5)L’attuale governo
colombiano, quello di Uribe Vélez, notoriamente legato al narcotraffico ed agli
squadroni della morte, è di stampo fascista ed antidemocratico, come dimostra
la sua politica di guerra contro il popolo che non contribuisce a trovare una
soluzione politica del conflitto sociale ed armato che vive questo paese da
oltre mezzo secolo.
Esprime:
1)Solidarietà e sostegno
ai lavoratori e sindacalisti colombiani, impegnati in un’eroica lotta, pagata
il più delle volte con la vita, per difendere i loro diritti e costruire una
pace con giustizia sociale.
2)Una netta condanna nei
confronti del governo di Uribe Vélez, dal quale esige che l’agibilità ed i
diritti sindacali vengano ripristinati e rispettati senza ulteriori dilazioni.
3)L’impegno a continuare a
seguire attentamente l’evolversi della situazione in Colombia, dove è
necessaria una soluzione politica del conflitto sociale ed armato che permetta,
attraverso la rimozione delle cause che l’hanno storicamente generato, di
costruire una vera pace con giustizia sociale.
Cuneo,
30 novembre 2005