www.resistenze.org - popoli resistenti - colombia - 22-02-06

fonte www.solidnet.org
da http://www.farcep.org /

 

Comunicato delle FARC-EP

Segreteria Stato Maggiore Centrale

14 Febbraio 2006



1. Il presidente Uribe nel corso della sua campagna elettorale, lo scorso 11 febbraio a La Mesa, ha fondato il dialogo di pace sul falso argomento dell’eliminazione del paramilitarismo in Colombia.


2.
Al contrario, la politica paramilitare di Stato è stata legalizzata da questo governo, e con essa è stata istituzionalizzata l’impunità del suo terrorismo contro le forze sociali, popolari e rivoluzionarie. Che i paramilitari mantengono intatte le loro strutture criminali e procurano le maggiori difficoltà all’amministrazione pubblica è una realtà ben nota.


3.
Più della metà dei paramilitari definiti “smobilitati” in realtà non hanno mai consegnato le armi; una parte di essi svolge compiti di vigilanza stradale, altri sono impiegati come guardiani in centri produttivi o in uffici statali, altri ancora mentre facevano campagna elettorale per la rielezione presidenziale di Uribe ed i suoi portavoci al Congresso, sono stati utilizzati per eseguire assassini selettivi e minacce ai rappresentanti dell’opposizione in varie regioni del paese.
Una parte di questi elementi dell’uribismo abbandonati dal loro governo, agiscono in proprio, dedicandosi al banditismo nelle campagne  della Colombia. L'ONU nella sua recente relazione ha appena denunciato l’aumento di morti e scomparsi causati da queste bande, certificando l’enorme distanza esistente fra le fantasie del presidente e la verità della cosiddetta “politica di pace” con suoi paramilitari. Neanche il governo di Uribe può garantire ai capi paramilitari che non saranno estradati negli Stati Uniti in qualunque momento, perché al di sopra delle considerazioni politiche ci sono gli impegni presi con la Casa Bianca.


4.
A fronte del clamoroso fallimento del Piano Patriota, e per mera speculazione elettorale, ora il presidente Uribe agita la bandiera della pace con la farsa della smobilitazione dei paramilitari.


Se il suo governo ha rifiutato di smilitarizzare i comuni di Prateria e Florida per cercare un accordo circa lo scambio umanitario di prigionieri, abbiamo motivo di non credere che sia disposto a sgombrare le truppe dei dipartimenti di Caquetá e Putumayo, come nuovo scenario dei futuri dialoghi di pace.

Inoltre, il dialogo con questo governo, finché persiste nella sua strategia mediatica di qualificare la resistenza come narcoterrorista e a criminalizzare la protesta e il dissenso popolare, è semplicemente impossibile.

 

La Colombia ha bisogno di pace, il popolo colombiano merita la pace, ma Uribe rappresenta tutto il contrario: Uribe è guerra totale e senza quartiere, è la distruzione del paese, è la negazione dei programmi sociali, è la consegna della nostra sovranità ai gringos, e poi tasse e ancora tasse, profitti per le imprese e povertà per i colombiani.


Ciò che sta in gioco in queste elezioni è il futuro della Colombia, la riconciliazione e ricostruzione del paese in pace, la possibilità di cambiamenti strutturali repressi per tanti anni, la giustizia sociale, la sovranità e la democrazia vera.

Dobbiamo pensare a tutto ciò, questà è la responsabilità che abbiamo per tutti i colombiani nell’imminenza delle prossime elezioni.

trdauzione dallo spagnolo di FR