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- popoli resistenti - colombia - 02-03-08 - n. 217
da Contropiano
Colombia. Ucciso dai militari il compagno Raul Reyes, dirigente delle FARC
Il ministro della difesa colombiano Juan Manuel Santos ha confermato che il portavoce delle Farc, Raul Reyes, è stato ucciso dall'esercito. Raul Reyes portavoce e numero due dei guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia è rimasto ucciso insieme ad almeno altri 18 guerriglieri in un bombardamento compiuto dai militari colombiani nella regione di Putumayo al confine con l'Ecuador, secondo quanto riferiscono i media di Bogotà. Secondo Radio Caracol che cita fonti governative, aerei spia hanno localizzato grazie a una comunicazione satellitare mentre il gruppo dei guerriglieri era nella giungla di Putumayo non distante dal confine con l'Ecuador. Reyes è il nome di battaglia di Luis Edgar Devia. Era un ex dirigente sindacale che si era unito ala guerriglia circa trent'anni fa. Intransigente nei principi, ma convinto della necessità del dialogo, aveva tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000 fatto parte di una delegazione di sette membri delle Farc che visitarono vari paesi d'Europa insieme a funzionari del governo dell'allora presidente Andres Pastrana, con cui le Farc avevano aperto negoziati di pace a San Vicente del Caguan, poi improvvisamente interrotti. Il governo colombiano offriva un ricompensa di 2,7 milioni di dollari per qualsiasi informazione che ne permettesse la cattura o l'uccisione. La morte del leader guerrigliero è il colpo più serio inflitto alle Farc dal governo del presidente Alvaro Uribe, che ha ricevuto miliardi di dollari dagli Stati Uniti. È il primo componente del comando generale delle Farc a cadere in un'azione militare.
L'ultimo messaggio di Raul Reyes al Secondo Congresso Continentale Bolivariano, che si è svolto a Quito, Ecuador, il 22 febbraio 2008
Le immagini del massacro perpetrato dai "macellai" di Uribe