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- popoli resistenti - colombia - 29-03-09 - n. 267
Ad un anno della morte del compagno Manuel Marulanda
24/03/2009
Ai compagni dello Stato Maggiore Centrale, delle direzioni di Compartimento, dei Comandi Uniti, dei Fronti, Colonne, Compagnie, delle Guerriglie e Squadre; alle guerrigliere e guerriglieri, a Sandra e figli, al PCCC, alle milizie Bolivariane e Popolari, al movimento Bolivariano per la Nuova Colombia ed al popolo colombiano diciamo loro che oggi, ad un anno della scomparsa fisica del Comandante Manuel Marulanda Vélez, le FARC - EP proseguono nello sviluppo del piano strategico, ispirati da tutti i documenti prodotti dalle 9 conferenze nazionali dei guerriglieri, forti dello Stato Maggiore Centrale e del suo Segretariato maturati in 44 anni di confronto politico militare, la lotta contro lo stato colombiano, il suo regime oligarchico ed escludente, nutrito e diretto dall’impero.
La vita rivoluzionaria di Bolivar, Jacobo e Manuel, sono l’esempio da seguire, per il loro amore verso il popolo e la lotta permanente contro gli schiavisti, capitalisti ed imperialisti che sono coloro che ingannano, eliminano, fanno sparire, invadono e si alimentano con la conoscenza dei poveri del mondo. Organizzatori di eserciti, guide popolari senza pari, costanti fino agli ultimi giorni delle loro vite.
Il leggendario Comandante Manuel Marulanda Vélez, insieme ai suoi compagni di direzione, ha lasciato tutto organizzato e predisposto per realizzare il nostro progetto rivoluzionario.
In tutti gli eventi cui ha partecipato, ha impresso in noi - indelebilmente - la lotta per la pace con giustizia sociale e sovranità, la dignità di essere guerriglieri fra cui regna fraternità, solidarietà, perseveranza, lealtà, austerità, verità, onestà, semplicità, modestia, capacità fisica e morale per affrontare tutte le difficoltà della vita guerrigliera senza esitazioni, senza farsi piegare dal dolore più intenso, da fame, sonno e stanchezza. Così come fu l'intensa vita del nostro comandante Marulanda, che con fermezza affrontò alla testa dei suoi compagni i potenti nemici politici militari, uscendone sempre trionfatore. Il suo pensiero è quello delle FARC EP, e per questa ragione lo Stato Maggiore Centrale, il Segretariato e tutta la guerriglia sono uniti, coesi nell’agire sulla base di quanto già elaborato, che rappresenta la nostra linea politica e militare adeguata alla luce del marxismo leninismo nello specifico della realtà Colombiana.
Il nostro grande compito è di contribuire all’organizzazione del popolo e soprattutto a far cessare le cause che hanno generato le disuguaglianze sociali e la violenza statale contro gli umili della nostra patria.
Le colossali qualità rivoluzionarie di Manuel Marulanda Vélez sono patrimonio delle FARC - EP e di tutti i popoli del mondo. Sessanta anni di lotta in forme diverse per la vita ed il benessere comune, con un totale disinteresse per la proprietà privata, sempre all'avanguardia dei suoi compagni, capo indiscusso, con enormi capacità e dono del comando, la sua sola presenza straripante di autorità morale era sufficiente a risolvere le grandi difficoltà nei momenti critici che abbiamo vissuto nei nostri 44 anni di esistenza.
È per questo motivo che le FARC - EP non si sbandano mai, rimanendo fedeli a quanto è stato pianificato collettivamente.
Quando la vita lo abbandonò, ci siamo riorganizzati immediatamente, designando a capo dello Stato Maggiore Centrale il comandante Alfonso Cano, distribuendo le diverse responsabilità fra tutti, completando lo Stato Maggiore Centrale e risistemando le diverse direzioni che esistono in quest’esercito guerrigliero ed irregolare.
Tutto il Segretariato sotto l’autorità del comandante in capo Alfonso Cano, svolge la direzione collettiva delle FARC - EP sulla base della nostra linea, rappresentata dalla consacrazione al lavoro rivoluzionario. E’ tutto pronto, manca solo che la maggioranza del Popolo Colombiano si unisca alla nostra piattaforma, al movimento Bolivariano ed a tutto quello che abbiamo progettato, e allora i paramilitari non faranno più un passo, e potremo chiamare a giudizio l'oligarchia genocida e fare un governo di ricostruzione e riconciliazione nazionale.
In Colombia continuano a maturare con rapidità le cause oggettive che richiedono trasformazioni rivoluzionarie, ma è necessario sviluppare pienamente i fattori soggettivi. Al punto che non ci saranno né oligarchia né impero che tengano.
Il migliore omaggio che possiamo rendere al nostro comandante in capo è la crescita in ogni ordine, in educazione e combattività, delle FARC-EP, delle milizie Bolivariane e Popolari, del PCCC, del movimento Bolivariano e delle organizzazioni popolari.
Tutti insieme con il pensiero di Manuel, Jacobo, Raúl Reyes, Nariño ed Iván Ríos, Adán Izquierdo, giungiamo al potere.
Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC EP.
Montagne della Colombia. 23 Marzo 2009