www.resistenze.org - popoli resistenti - colombia - 10-10-11 - n. 380

da Juventud rebelde - http://www.juventudrebelde.cu/cuba/2011-10-07/trabajadores-y-estudiantes-colombianos-por-defender-sus-derechos/
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Studenti e lavoratori in sciopero per difendere i propri diritti
 
Convocato dai sindacati operai e da diversi settori sociali e studenteschi, lo sciopero sarà di 24h a Bogotà e in varie città dal paese, sotto un ampio dispiegamento di polizia
 
07/10/2011
 
Migliaia di lavoratori del settore statale e studenti delle università pubbliche, scenderanno il prossimo venerdì per le principali strade della Colombia per protestare contro le violazioni dei loro diritti e per gli inadempimenti del governo (Prensa Latina).
 
Convocato dai sindacati operai e da diversi settori sociali e studenteschi, lo sciopero sarà di 24h a Bogotà e in varie città dal paese, sotto un ampio dispiegamento di polizia
 
Nel caso della capitale, la Polizia Metropolitana ha informato che schiererà 1.500 uomini per vigilare sullo svolgersi della manifestazione.
 
Le proteste inizieranno verso le 09:00 ora locale (14:00 GMT) e conteranno sulla partecipazione delle principali formazioni sindacali del paese e degli studenti delle università Nacional, Pedagógica e Distrital.
 
Tra le principali rivendicazioni dei lavoratori emerge la stabilità lavorativa, la remunerazione salariale degna, il rispetto del diritto di associazionismo ed altri diritti lavorativi e costituzionali.
 
A sua volta, in accordo con i convocanti, lo sciopero verterà su quattro punti principali, come l'inadempienza del governo all’emanazione di un decreto che garantisca la contrattazione collettiva nel settore pubblico.
 
A ciò si aggiunge che l’esecutivo non ha onorato il suo impegno di sradicare la terziarizzazione lavorativa, né ha sciolto il fascicolo di petizioni presentato il 1 dicembre del 2010 dai sindacati del settore statale.
 
Così la giornata rappresenterà l'inizio di un processo di mobilitazione nazionale, dove anche le comunità indigene saranno protagoniste di varie proteste in difesa dei loro diritti culturali ed etnici.
 
Intanto la comunità studentesca universitaria si pronuncerà contro la riforma all'educazione superiore - spinta dal Governo – per la sua marcata tendenza alla privatizzazione.
 
D'altra parte, il presidente Juan Manuel Santos ha assicurato che rispetterà lo sciopero, a patto che si porti a termine in forma pacifica.
 
Su questo ultimo punto i rappresentanti dei fronti che hanno convocato la protesta, hanno espresso il loro dissenso da eventuali atti violenti durante la giornata.
 
 

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