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da "agenzia d'informazione coreana"
a cura del Comitato per la pace e la riunificazione della Corea di Torino
Traduzione di Mauro Accastello

Atto di solidarietà con il popolo coreano
Pyongyang 18 Aprile

  Si è svolto nella capitale, il giorno 17, l'atto di solidarietà con il popolo coreano, alla presenza dei delegati degli enti d'amicizia e solidarietà con il popolo coreano e delle organizzazioni internazionali in visita in Corea.
Hanno partecipato Yang Hyong Sop, vicepresidente del Presidium dell'Assemblea Popolare Suprema della RPDC ed altri funzionari e lavoratori della capitale.
Il rapporto tenuto da Guy Dupré, segretario generale del Comitato Internazionale per la Riunificazione e la Pace in Corea ha dichiarato:
  "
Il Presidente Kim Il Sung ha presentato i tre principi per la riunificazione della patria, il progetto di fondazione della Repubblica Federale Democratica di Koryo e il programma in dieci punti della grande unità pan -  nazionale.
Queste proposte, definite come le tre carte della riunificazione della Patria da Sua Eccellenza Kim Jong Il, costituiscono il programma della reintegrazione della Corea.
In conformità alla particolare idea di Sua Eccellenza in materia di riunificazione della patria e di abnegazione patriottica, è stata approvata la dichiarazione congiunta nord -  sud del 15 giugno, che ha l'appoggio di tutti i coreani nel nord, nelle terre d'oltremare e nella società internazionale. Come risultato, si è aperta una brillante prospettiva per la riunificazione della Corea. Nel futuro saremo sicuramente al fianco del popolo coreano, faremo più attiva la lotta per ottenere la riunificazione e la pace nella penisola coreana, e per costruire un nuovo mondo più giusto e pacifico".
Hanno anche parlato K. P. Shama Oli, presidente del comitato nepalese di solidarietà dei popoli afroasiaticii, Sergio Corrieri Hernandez, presidente dell'Istituto Cubano di amicizia con i popoli del mondo, ecc.
Nell'atto sono stati approvati un documento diretto al dirigente Kim Jong Il, e la dichiarazione congiunta dei delegati dei vari movimenti di amicizia e solidarietà e delle organizzazioni internazionali, la quale si oppone alla politica di guerra degli Stati Uniti, ed appoggia la pace e la riunificazione della Corea.
  La dichiarazione enuncia:
"..al fine di preservare la pace duratura nella penisola coreana e nel resto del mondo diffonderemo attivamente la campagna d'opposizione alla politica di soffocamento alla RPDC da parte dell'amministrazione Bush e le sue manovre contrarie ala riunificazione, compreso il ritiro delle truppe statunitensi dalla Corea del Sud.
  Appoggeremo con forza la riunificazione indipendente della nazione coreana e attueremo una dinamica lotta contro le sfide dei divisionisti alla causa nazionale, conformemente allo spirito nazionale della dichiarazione congiunta nord - sud del 15 giugno.
Denunceremo i crimini degli Usa e del Giappone commessi in Corea, e chiederemo energicamente all'amministrazione
Bush che si avvicini, con una posizione sincera, al dialogo con la RPDC".
Conclusosi l'atto, i partecipanti hanno firmato il documento di appoggio ai tre atti della riunificazione della patria, la dichiarazione congiunta nord - sud del 15 giugno e la domanda di ritirata delle truppe statunitensi dalla Corea del Sud.