a cura del Comitato per la pace e la
riunificazione della Corea di Torino
La politica d'integrazione del dirigente KIM JONG II
La pace e la riunificazione si annunciano nella penisola coreana dopo
mezzo secolo di tensione e di opposizione tra il Nord e il Sud. Gli avvenimenti
che sono venuti dopo la storica dichiarazione comune Nord -Sud, firmata il l
giugno scorso, sono molto più che incoraggianti. Secondo molti osservatori ciò
è il risultato della politica d'integrazione condotta dal Dirigente Kim Jong II.
La politica di Kim Jong II abbraccia tutte le sfere sociali. Tratta senza
discriminazioni tutte le categorie del popolo e considera compagni politici
tutti coloro che conservano una coscienza nazionale e s'interessano al paese,
che siano essi operai, contadini, intellettuali, credenti o atei. Egli dà anche
fiducia alle persone che sono state biasimate o incriminate. Nessuno si sente
escluso nella sua politica che viene paragonata, non senza ragione, al
"sole che diffonde i suoi raggi su tutti".
La politica di Kim Jong II non riguarda soltanto la società nord coreana, essa
si applica ugualmente ai sud coreani e agli altri compatrioti d'oltremare. Nel
1984, in occasione di una inondazione che colpì la Corea del Sud, inviò ai
sinistrati un'enorme quantità di riso, vestiti, medicine, equivalenti a 18
milioni di dollari. I "paesi amici", gli "alleati di
sangue" della Corea del Sud, gli Stati Uniti e il Giappone gli hanno
offerto rispettivamente 20 mila e 100 mila dollari.
Kim Jong II invia ogni anno enormi sussidi e borse di studio per l'educazione
dei bambini dei coreani residenti in Giappone. Nel gennaio 1995 ha inviato un
milione di dollari, accompagnati da un telegramma di condoglianze, ai residenti
coreani del Giappone, vittime di un terremoto ciò non vuoI dire che la Corea
del Nord sia ricca. E' l'espressione di una sublime sollecitudine del Padre
della nazione coreana che si preoccupa della sorte di tutti i suoi compatrioti.
E' quindi naturale che Kim Jong II conquisti il cuore di tutti i coreani del nord,
del sud e d'oltremare.
La politica d'integrazione del dirigente Kim Jong II ha come obiettivo la
riunificazione del paese. Egli fa aderire alla causa nazionale non soltanto
delle persone che hanno una coscienza nazionale e impegnate nella
riunificazione, ma anche coloro che una volta erano traditori della nazione, ma
si pentono e si mettono a lavorare per questa grande opera comune. Citiamo
l'esempio di Choe Tok Sin. vecchio generale dell'esercito sud coreano, poi
ministro degli Affari Esteri, che si stabilì definitivamente in Corea del Nord
e consacrò il resto dei suoi giorni alla causa della riunificazione.
Una grande figura del mondo politico e religioso sud coreano O Ik Je si è
stabilito da alcuni anni a Pyongyang ed è stato nominato vice presidente del
Comitato per la riunificazione pacifica della patria. Il Dirigente Kim Jong II
ha la forte volontà di realizzare l'unione nazionale grazie alla politica
d'integrazione. La sua opera "Realizziamo l’unificazione indipendente e
pacifica del paese grazie alla grande unione della nostra nazione tutta
intera", pubblicata nell'aprile 1998, riaffermava di non mettere in
discussione il passato e sottolineava che egli avrebbe collaborato con le,
persone alle quali ha teso la mano, non solo per la riunificazione, ma ancor
più per la prosperità della patria riunificata.
In questa prospettiva, ha ricevuto. più di una volta il numero uno del gruppo
sud coreano Hyondae Business Jong Ju Yong e il suo seguito, ha promesso loro di
assisterli nella loro impresa, fin tanto che essa avesse servito l'interesse
comune della nazione e li ha invitati ad andare più spesso nel Nord. La
larghezza di vedute e la magnanimità di cui egli ha dato prova hanno
incoraggiato Un sempre maggior numero di coreani del sud e d'oltremare ad andare
a Pyongyang e ad apportare un grande contributo alla riunificazione.
Di qui l'incontro al summit Nord - Sud a Pyongyang Nel giugno scorso, in
occasione della visita nella capitale del nord del Presidente sud coreano Kim
Tae Jung, il dirigente Kim Jong II, andando contro il protocollo e contro ogni
aspettativa, l' ha accolto personalmente all'aeroporto.
Quando i bambini offrirono dei bouquets di fiori a Kim Tae Jung e alla sua
sposa, Kim Jong II, sorridendo li ha applauditi inchinandosi e indietreggiando
di un passo. Terminata la cerimonia di accoglienza egli ha preso posto nella
stessa macchina del suo ospite e l' ha accompagnato all' hotel, nella
meraviglia generale uno speaker della radio sud coreana Kbs, annunciando questa
visita, ha concluso che “la politica di virtù, la politica d'integrazione”
hanno motivato questa eccezionale accoglienza riservata dal Dirigente Kim Jong
II. In occasione dell'incontro. che egli ha avuto nell'agosto scorso a
Pyongyang con la delegazione dei medIa della Corea del sud, Kim Jong II ha
precisato che egli avrebbe cooperato con qualunque sud coreano che approvi e
sostenga la Dichiarazione comune Nord - Sud del 15 giugno, avrebbe lavorato
alla riunificazione sia con il partito al potere o all'opposizione, passando
sotto silenzio il suo passato colpevole e le sue parole sfortunate.
La politica d' integrazione di Kim Jong II, che abbraccia tutti i suoi
compatrioti, garantisce la riunificazione della Corea in completa indipendenza
e in pace.
Ambasciata della RPD COREA in Italia