www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 10-09-02

da "Agenzia d'informazione coreana"
Comitato per la pace e la riunificazione della Corea di Torino -Traduzione di Mauro Accastello

Un Paese dove tutto il popolo è armato


Il 25 aprile in Pyongyang, capitale della Repubblica Popolare Democratica di Corea, in occasione del 70° anniversario della fondazione dell’Esercito Popolare, si è svolta una solenne parata militare alla quale hanno partecipato le forze armate popolari riunite nella Guardia Rossa Operaio – Contadina (GROC).
Colonne della GROC di ogni provincia, della Guardia Rossa Giovanile, delle scuole rivoluzionarie e delle scuole militari dello EPC, hanno marciato in Piazza Kim Il Sung.
La sfilata è stata organizzata in questa forma per la prima volta, riuscendo a strappare esclamazioni emozionate alle centinaia di stranieri presenti. Ha molto colpito il livello di sincronia, la sicurezza nell’esecuzione delle evoluzioni, identico a quello delle forze regolari. Queste milizie popolari sono formate da operai, contadini, intellettuali ed impiegati, esse assumono il compito di difendere la patria quanto quello di costruire il socialismo. Sono forze addette alla protezione dell’industria del paese e di tutto il territorio nazionale, e dotate di buon equipaggiamento.
L’evoluzione dell’equipaggiamento, dieci anni fa all’avanguardia e resa pubblico in parata, in questa occasione non è stata rivelata per motivi di sicurezza, in conformità alla politica del momento.
Nel corso della sfilata, il maresciallo dell’EPC Kim Il Chol, vicepresidente del Comitato di Difesa Nazionale e ministro delle Forze Armate Popolari della RPD di Corea ha dichiarato:
 “Se gli imperialisti nordamericani ed i loro alleati si azzarderanno a violare la terra, i mari o il cielo della nostra Repubblica, senza prendere in considerazione le nostre reiterate avvertenze, il nostro Esercito ed il nostro popolo, che pongono sulla stesso pino la vita e la dignità, la sovranità del paese e della nazione, li distruggeranno senza pietà, e porteranno a termine vittoriosamente la causa della riunificazione della Patria”.
Questa è un’avvertenza che non deve trascurare nessuno che abbia cattive intenzioni contro questa nazione.