Il 25 aprile in Pyongyang, capitale della Repubblica Popolare
Democratica di Corea, in occasione del 70° anniversario della fondazione
dell’Esercito Popolare, si è svolta una solenne parata militare alla quale
hanno partecipato le forze armate popolari riunite nella Guardia Rossa Operaio
– Contadina (GROC).
Colonne della GROC di ogni provincia, della Guardia Rossa Giovanile, delle
scuole rivoluzionarie e delle scuole militari dello EPC, hanno marciato in
Piazza Kim Il Sung.
La sfilata è stata organizzata in questa forma per la prima volta, riuscendo a
strappare esclamazioni emozionate alle centinaia di stranieri presenti. Ha
molto colpito il livello di sincronia, la sicurezza nell’esecuzione delle
evoluzioni, identico a quello delle forze regolari. Queste milizie popolari
sono formate da operai, contadini, intellettuali ed impiegati, esse assumono il
compito di difendere la patria quanto quello di costruire il socialismo. Sono
forze addette alla protezione dell’industria del paese e di tutto il territorio
nazionale, e dotate di buon equipaggiamento.
L’evoluzione dell’equipaggiamento, dieci anni fa all’avanguardia e resa
pubblico in parata, in questa occasione non è stata rivelata per motivi di
sicurezza, in conformità alla politica del momento.
Nel corso della sfilata, il maresciallo dell’EPC Kim Il Chol, vicepresidente
del Comitato di Difesa Nazionale e ministro delle Forze Armate Popolari della
RPD di Corea ha dichiarato:
“Se gli imperialisti nordamericani ed i loro alleati
si azzarderanno a violare la terra, i mari o il cielo della nostra Repubblica,
senza prendere in considerazione le nostre reiterate avvertenze, il nostro
Esercito ed il nostro popolo, che pongono sulla stesso pino la vita e la
dignità, la sovranità del paese e della nazione, li distruggeranno senza pietà,
e porteranno a termine vittoriosamente la causa della riunificazione della
Patria”.
Questa è un’avvertenza che non deve trascurare nessuno che abbia cattive
intenzioni contro questa nazione.