Fonte Agenzia Stampa Coreana
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino - Trad. di Mauro Accastello
Pyongyang, 5 ottobre
Il quotidiano nordcoreano “Rodong Simnum” indica nella priorità militare del juche la guida del partito del lavoro, della rivoluzione coreana e della bandiera rivoluzionaria dell’epoca dell’indipendenza antimperialista.
L’esercito e il popolo coreani, faranno propri l’idea della priorità militare del dirigente Kim Jong Il, secondo il quale l’esercito rivoluzionario è l’asse portante della rivoluzione, il nucleo da cui formare le potenti fila rivoluzionarie, e ad esso s’ispira l’intera società socialista nel suo sviluppo.
La storia della rivoluzione coreana è l’orgogliosa storia che ha dimostrato con la pratica la grandezza dell’idea della priorità militare.
Quest’idea è la bandiera patriottica che consente di mantenere saldamente la sovranità e la dignità nazionali in ogni circostanza, e dunque, sia la potente arma con cui portare a termine la rivoluzione coreana.
Oggi, i popoli rivoluzionari del mondo che aspirano all’indipendenza antimperialista trovano la via da seguire in quest’idea del PCL, e si sforzano di raggiungere la fisionomia della Corea socialista, che si esalta con la potenza delle sue forze armate.
Il cammino del secolo XXI è la lotta per difendere la priorità militare. Noi, in questo senso, non possiamo permetterci di retrocedere di un solo passo.
Curare le esigenze della priorità militare sul piano ideologico, nel modo di lottare e nello stile di vita, è il principio guida che devono seguire i rivoluzionari di quest’epoca.