La natura predatoria dell’ aiuto degli imperialisti.
Fonte: Rodong Simnum 26 ottobre
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Traduzione di Mauro Accastello
Sotto le spoglie dell’aiuto e della cooperazione, gli imperialisti rivendicano
quelle nazioni che a causa del sottosviluppo e delle calamità, hanno bisogno
del loro capitale della loro tecnologia. In questo modo gli imperialisti
perseguono una precisa finalità.
Rodong Simnum oggi lo diceva in un articolo firmato.
L’essere aggressivi e predatori: questi sono i “favori” che gli imperialisti
sanno fare.
Attraverso
l’aiuto cercano apertamente l’interferenza negli affari interni delle nazioni
sottosviluppate, e quelle nazioni che accennano un tentativo di resistenza,
vedono gli imperialisti inserirsi nelle loro valide strutture sociali e cercare
di occidentalizzarle, costruendo così un ordine imperialista di soggezione e
dominazione.
Gli USA fanno accettare con la forza il modello di vita americano con vari
pretesti; sono gli “aiuti”, i “prestiti”, le “congiunture di sviluppo”, ecc.
Con la propria visione americana stabiliscono un ordine monopolistico.
Nessun
paese ha raggiunto progressi economici o prosperità dal loro “aiuto”.
Con le loro continue crisi finanziarie e sempre più serie ondate di
disoccupazione, gli imperialisti sono ormai ricorsi all’astuto trucco della
soggezione economica dei paesi sottosviluppato attraverso le compagnie
multinazionali esportatrici di capitali.
Il capitale straniero che gli USA pubblicizzano come grande aiuto è tutt’altro
che questo, ma il capitale riesce così ad ottenere i massimi profitti. Alcuni
paesi sono nella morsa del caos socio - economico e delle dispute etniche,
perché non sono ancora consapevoli che gli aiuti imperialisti e stranieri sono
un cappio che assicura soggiogamento e saccheggio, ed accoglierne le illusioni
significa esserne preda.
La certezza che le illusioni del capitalismo non possono che portare alla morte
certa, è una lezione di storia.