Pirateria Statunitense Pyongyang, 25 Dicembre
Atto di pirateria da parte delle forze
armate USA nei confronti della nave mercantile “Sosan”; la nave che navigava su
di una rotta commerciale è stata fermata e requisita, e l’equipaggio arrestato,
tutto in aperta violazione del diritto internazionale. Gli USA devono chiedere
scusa per l’atto ingiustificato e risarcire i danni morali e materiali inferti
all’equipaggio. Tale sfacciata pirateria non può essere tollerata, se gli Stati
Uniti proseguono con simili atti si disonorano, e si ritroveranno ogni giorno
più isolati in ambito internazionale.
[Nota: La nave era in rotta
verso la Yemen, trasportava un carico di armi regolarmente acquistato dalle
forze armate yemenite. L’incidente, in seguito, si è risolto con la liberazione dell’imbarcazione e le scuse
ufficiali degli USA a fronte delle proteste nordcoreane e yemenite.]
Respinti gli ispettori dell’OIEA Pyongyang,
28 Dicembre
Gli ispettori dell’Organismo Internazionale per
l’Energia Atomica presenti in Corea del Nord, sono stati allontanati perché è
terminata la loro missione, in quanto è stato abbandonato il blocco degli
impianti nucleari. Il ripristino dei suddetti impianti al fine di produrre
energia elettrica, è stato determinato dalla politica aggressiva degli USA, i
quali, prima hanno violato l’accordo che prevedeva l’offerta di acqua pesante,
poi hanno alimentato una calunniosa campagna propagandistica che menziona
l’attacco nucleare preventivo alla RPDC, definita “stato canaglia”. Va fatto
rilevare che tale offerta non riveste alcun carattere di appoggio umanitario o
disinteressato, si tratta soltanto della contropartita per il blocco degli
impianti nucleari adibiti alla produzione di energia elettrica. La permanenza
degli ispettori nel Paese - prevista dalle clausole dell’accordo ora stracciato
dagli USA - per verificare il
mantenimento dello stato di blocco degli impianti nucleari, non ha più motivo
di essere.
Ivanov sulla questione dell’energia nucleare in Korea del Nord Pyongyang, 10 Gennaio 2003
Agli inizi del mese S. Ivanov,
Ministro della Difesa Russa, ha sostenuto che il piano di sviluppo nordcoreano
per l’energia atomica non riguarda la costruzione di ordigni nucleari, ma la
produzione di energia, il che, date le condizioni della Repubblica Democratica
di Corea, significa questione di sopravvivenza. Pertanto, definisce prematuro
sottoporre il problema al giudizio del consiglio di sicurezza dell’ONU. La RPDC
non deve essere minacciata con le armi o la situazione potrebbe avere
imprevedibili sviluppi.
Abbandonare il trattato di non proliferazione delle armi nucleari è una
misura di autodifesa
A fronte della grave minaccia sulla
sovranità della nazione portata dall’ostile politica statunitense, il governo
della RPDC ha reso nota tale decisione. Gli USA hanno nuovamente istigato
l’Organismo Internazionale per l’Energia Atomica (OIEA) a pronunciarsi contro
la RPDC il 6/01/2003, ripetendo quanto già fatto il 28/11/2002.
Appare evidente che il trattato di non proliferazione viene usato come arma
diplomatica al servizio dell’aggressività nordamericana finalizzata al disarmo
della RPDC ed alla sua distruzione, evidente risulta anche l’ipocrisia dello
OIEA, che ha taciuto la flagrante violazione dello stesso trattato da parte
statunitense, e la rottura dell’accordo in materia d’energia nucleare siglato
con la RPDC. L’amministrazione Bush, ha violato quell’accordo di cooperazione
sospendendo l’offerta di acqua pesante e cavillando a proposito di presunti
“sospetti”, ha poi iniziato la campagna di minacce: attacchi preventivi ..
I Sud – Coreani chiedono la riunificazione della Nazione Pyongyang 4 Gennaio 2003
La direzione del Sud dell’Alleanza pan - nazionale per la
riunificazione della Patria, ha confermato la decisione di proseguire con
iniziative congiunte volte a mettere in pratica la storica dichiarazione Nord -
Sud del 15 giugno, per mantenere alta la bandiera dell’indipendenza nel
processo di riunificazione della Nazione.
La direzione sud dell’Alleanza pan - nazionale dei giovani e degli studenti, ha
riconfermato la necessità di mantenere indipendente tale processo di
riconciliazione, richiamando ad intensificare la vitalità del movimento
antiyankees, pacifista ed antinucleare, per scuotere la volontà popolare di
fermare gli spropositi bellicisti.
L’assassinio delle due alunne (Sin Hyo Sun e Sim Mi
Son) da parte del blindato statunitense, è stato condannato ed assunto come
simbolo di quest’anno, un anno di lotta tutto da dedicare alla riapertura del
cammino verso l’indipendenza e la riunificazione; la confederazione dei
sindacati sud – coreani ha espresso la ferma volontà di porsi alla testa di
questa lotta per la pace. Si distingue il consiglio generale dell’Università di
Toksong, che insiste sulla necessità di lottare per il futuro nazionale libero
da ingerenze straniere.