www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 11-02-03

Replica del Ministero degli Esteri Nordcoreano a Powell

Fonte: Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Estratto e traduzione a cura di Mauro Accastello

Pyongyang 29/01/03
Il portavoce del Ministero degli esteri della RPD, a proposito delle sfacciate menzogne di Powell sulla presunta responsabilità nordcoreana dell’attuale crisi nucleare ha dichiarato:

- le affermazioni propagandistiche degli USA sono palesemente basate su dati oggettivi manipolati; su questo tema esiste già il precedente della “scoperta” statunitense di impianti nucleari segreti nel sottosuolo della comune di Kumchang, pantomina verificatasi nel 98’.

- l’intenzione dichiarata dagli USA di non invadere la Corea è contraddetta dalla presenza, al largo delle nostre coste orientali, della Task Force guidata dalla portaerei Kittyhawk.

- l’intento fraudolento della diplomazia statunitense, sta nel presentare la crisi nucleare tra RPD ed USA come una crisi tra la RPD e la comunità internazionale.

- il travisamento della reale natura della crisi, fa sì che la RPD non accetti di partecipare ad alcun dialogo in cui intervengano altri attori.

- gli USA hanno violato l’accordo del 11/06/93 con cui rinunciavano alla minaccia nucleare e l’accordo del 12/10/2000, con cui si sanciva l’impegno di evitare la reciproca ingerenza negli affari interni.

- siamo pertanto giunti alla convinzione che l’amministrazione Bush è una banda di furfanti inaffidabili, che pur di seguire interessi particolari, non si fanno scrupoli di stracciare trattati internazionali, come quelli sui missili o del protocollo di Kyoto. Perciò, insistiamo nel trattare con il Congresso.