A cura del Comitato per
la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Traduzione a cura di Mauro Accastello
Pyongyang, 5 febbraio 2003
Nell’area marittima della Corea, oltre alla portaerei Kittyhawk della settima
flotta, gli USA prendono in considerazione la possibilità di usare i
bombardieri B –52 e B – 1 (trasferendoli dall’isola di Guam) in appoggio alle
forze statunitensi di stanza nella Corea del Sud, truppe per le quali è già
stato aumentato il periodi di servizio a più di sei mesi.
Secondo le radio sud - coreane KBS e CBS, con il pretesto della crisi sul
nucleare, gli Stati Uniti si preparano a mobilitare enormi forze belliche per
esercitare pressioni sulla RPD, non escludendo un’eventuale attacco militare
Pur richiamando la portaerei Kittyhawk nella regione del Golfo Persico per la
guerra imminente contro l’Iraq, gli Usa, infatti, intenderebbero inviare nel
Pacifico Occidentale altre portaerei e forze terrestri, lo confermerebbero
anche la sospensione del trasferimento di ufficiali e soldati che aveva già
terminato il periodo di ferma.
A fronte della serietà delle minacce militari yankee, la RPD si prepara a
rispondere nel modo più risoluto ad un’aggressione nordamericana.
Pyongyang 6 febbraio 2003
Continua la sfacciata e menzognera opera di propaganda statunitense rivolta a
confondere le acque circa il problema del nucleare in Corea del Nord.
Nascondendo la propria responsabilità della sospensione del trattato di
collaborazione con la RPD in materia di nucleare, gli USA puntano a coinvolgere
altri soggetti nella soluzione della “minaccia” nucleare nordcoreana, soggetti
di fatto estranei alla problematica. Portare, strumentalmente, il problema
all’ONU, e nel frattempo procedere con manovre militari preparatorie per un attacco,
significa soltanto procedere con malafede e bassezza, comportamento che non si
addice ad una superpotenza.
Sarebbe soppesata dagli USA, la possibilità di applicare un piano d’emergenza
del “Piano 5027”, il che prevede il potenziamento delle forze di stanza in Sud
Corea, nonché lo sviluppo di armi in grado di distruggere gli impianti
sotterranei.
Sembrerebbe quindi, che con tali manovre contraddittorie si persegua
l’obiettivo di prendere di sorpresa la RPD.
Il che significherebbe soltanto innescare la guerra totale.
Pyongyang 7 febbraio 2003
Per tutte le forze armate dell’Esercito Popolare della Corea vige lo stato di
massima allerta, la consegna indicata dal massimo dirigente Kim Jong Il è: “Uno
contro cento”.
Se lotta sarà, sarà per vivere o morire, sicuri della forza di un esercito
popolare pronto al sacrificio patriottico.
Il portavoce del Comitato per la Riunificazione della Patria (CRPP) ha
denunciato le manovre militari statunitensi, definendole una gravissima
provocazione, e segnalando la volontà del Dipartimento di Difesa USA di
trasferire i 24 B – 52 (insieme ai B – 1) di stanza a Guam, in appoggio alle
forze in Sud Corea. Le forze nordamericane riceveranno l’appoggio della
portaerei Karl Winson in sostituzione della Kittyhawk, probabilmente impegnata
nell’attacco all’Iraq.