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8 Marzo in Corea


A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di Torino
Traduzione di Mauro Accastello

Pyongyang, 7 marzo

Le donne coreane, circa la metà della popolazione, hanno buona parte della gestione del paese.
Nel luglio dell’anno 35 dell’era dello Juche (1946), in Corea è stata promulgata per la prima volta nella storia la parità di diritti fra uomini e donne, principio che ha permesso alle coreane di partecipare attivamente alla vita socio – politica in condizioni di parità.

La corretta politica statale ha consentito alle donne, che fino a metà del XX sec. soffrivano lo sfruttamento e l’analfabetismo, l’ignoranza e la totale mancanza di diritti politici, di partecipare alla vita politica del Paese e svolgere un ruolo chiave in vari settori dell’economia nazionale.
Le donne che occupano ruoli di potere al più alto livello sono venti, e la percentuale di donne nella composizione della mano d’opera nazionale è del 50%.

Sono davvero tante le imprese che le donne coreane hanno accumulato davanti ala Patria e al popolo.
Durante la guerra di liberazione nazionale, in cui la Patria lottava per la vita o la morte, l’infermiera An Yong Ae, l’aviatrice Thae Son Hui, l’autista Kim Hak Sil e numerose altre donne coreane hanno compiuto atti eroici nel decisivo campo di battaglia, contribuendo alla sacra causa della difesa della Patria. In tempo di guerra e nella ricostruzione post - bellica, le laboriose Sin Pho Hyang, Kil Hwak Sil, e Ri Sin Ja, la regina dell’atletismo mondiale Sin Kum Dan ed altre, sono state esempi generazionali, contribuendo in modo esemplare allo sviluppo, alla prosperità e all’affermazione della dignità nazionali. Molte donne sono state eroine della loro epoca, adempiendo il loro dovere civico nei confronti della Patria, ed anche negli ultimi, difficili tempi, tra loro figurano Jong Son Ok, regina della maratona femminile, Pak Ok Hui che ha fatto tre raccolti in un anno nella zona alpina, e Hyon Yong Ra, che ha dominato la scienza e la tecnica sacrificando la propria adolescenza.
Oggi moltissime donne sono al loro posto tra le fila dell’esercito, pronte a servire la Patria anche nelle difficili ore del confronto con le minacce di aggressione.

Il passato ed il futuro della nostra Patria, è nelle mani delle donne e degli uomini di Corea, insieme, con pari forza e dignità.