www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 21-03-03

Ancora sulla Festa della Donna


A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea – Torino
Traduzione Mauro accastello
Fonte Agenzia Stampa Coreana

Estratti dal Rodong Simnum
Pyongyang, 8/9/10 marzo

Celebrata nella capitale la cerimonia per il 93° anniversario della Festa della Donna, presenti alcune delle massime autorità del paese.
Esempio di concreto traguardo dell’emancipazione femminile realizzato nella società coreana con la guida del partito del lavoro coreano, è la Casa della Maternità di Pyongyang. La cura e l’assistenza nei confronti della donna, trovano qui un valido riferimento di efficienza ed aiuto disinteressato.
Nel corso dei 20 anni dalla sua creazione, hanno usufruito della sua struttura sanitaria ginecologica anche 760 donne straniere, e ciò in modo completamente gratuito. Tra di esse Jasmin, moglie dell’ex ambasciatore dello stato di Palestina in Corea, e Maira Paradillo Gomez, moglie di un linguista cubano residente in Corea per lavoro.

In un’epoca difficile come l’attuale, le donne coreane manifestano la loro orgogliosa sicurezza per i traguardi raggiunti, e fedeli ai principi di lealtà alla Patria e alla guida del paese, Kim Jong Il, si dichiarano incrollabili nell’impegno di sostenere con tutte le loro forze la priorità militare, baluardo dell’indipendenza e della sicurezza del popolo coreano. Le donne, con nobile responsabilità sul futuro della patria e della nazione devono creare gli eroi, i combattenti delle file dell’esercito rivoluzionario, per garantire il futuro di nazione prospera.

Insieme alle donne progressiste del mondo che aspirano all’indipendenza devono costruire un mondo nuovo, privo di dominio e di sopraffazioni, per la pace e la felicità delle donne dei loro bambini.

Ha concluso la cerimonia uno spettacolo di propaganda artistica dell’unione delle donne, con coreografie composte da donne e bambini.