Ancora sulla Festa della Donna
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea – Torino
Traduzione Mauro accastello
Fonte Agenzia Stampa Coreana
Estratti dal Rodong Simnum
Pyongyang, 8/9/10 marzo
Celebrata nella capitale la cerimonia per il 93° anniversario della
Festa della Donna, presenti alcune delle massime autorità del paese.
Esempio di concreto traguardo dell’emancipazione femminile
realizzato nella società coreana con la guida del partito del lavoro coreano, è
la Casa della Maternità di Pyongyang. La cura e l’assistenza nei confronti
della donna, trovano qui un valido riferimento di efficienza ed aiuto
disinteressato.
Nel corso dei 20 anni dalla sua creazione, hanno usufruito della sua
struttura sanitaria ginecologica anche 760 donne straniere, e ciò in modo
completamente gratuito. Tra di esse Jasmin, moglie dell’ex ambasciatore dello
stato di Palestina in Corea, e Maira Paradillo Gomez, moglie di un linguista
cubano residente in Corea per lavoro.
In un’epoca difficile come l’attuale, le donne coreane manifestano
la loro orgogliosa sicurezza per i traguardi raggiunti, e fedeli ai principi di
lealtà alla Patria e alla guida del paese, Kim Jong Il, si dichiarano
incrollabili nell’impegno di sostenere con tutte le loro forze la priorità
militare, baluardo dell’indipendenza e della sicurezza del popolo coreano. Le
donne, con nobile responsabilità sul futuro della patria e della nazione devono
creare gli eroi, i combattenti delle file dell’esercito rivoluzionario, per
garantire il futuro di nazione prospera.
Insieme alle donne progressiste del mondo che aspirano
all’indipendenza devono costruire un mondo nuovo, privo di dominio e di
sopraffazioni, per la pace e la felicità delle donne dei loro bambini.
Ha concluso la cerimonia uno spettacolo di propaganda artistica
dell’unione delle donne, con coreografie composte da donne e bambini.