da "la Voce"
del G.A.MA.DI.- marzo-2003
Speciale: dall'Ambasciata della RPDC e tradotto dalla Redazione:
La politica che privilegia l'esercito rivoluzionario
rinsalda la coesione sociale nella RPDC
Sotto il socialismo coreano si privilegiano le masse popolari e si mette in
pratica la linea del Presidente Kim Il
Sung che ha creato una politica fondata sull'amore per il popolo che
stima profondamente la sua persona, tra i dirigenti e il popolo che formano un
tutt'uno e che attirano la particolare attenzione delle comunità
internazionali.
Questa unione si è più che rafforzata sotto la Dirigenza di Kim Jong Il che ha
accordato un interesse prioritario all'esercito rivoluzionario.
Sia l'esercito che il popolo stimano moltissimo il Presidente Kim Jong Il, hanno una confidenza
reciproca che costituisce una coesione sociale senza incrinature.
La politica che privilegia l'esercito, ha avuto ragion d'essere in quanto non
si era mai visto nella storia mondiale date come quelle nel mezzo degli anni
1990 quando la RPDC attraversava il suo peggiore momento.
I coreani avevano allora due alternative: o mantenere il socialismo che per
loro era vitale, oppure cedere davanti ' alle tentazioni
antisocialiste degli imperialisti coalizzati.
In questa critica situazione, Kim Jong II, dirigente previdente, creò una nuova
fase politica, utilizzando la sua esperienza militare secondo la quale
le forze armate sono decisive per la
sicurezza nazionale, per la pace e per lo sbocco del socialismo, per la
stabilità dell'esercito e per la stabilità del partito, dello stato e del
popolo.
Egli si è adoperato per dare la priorità agli interessi militari per risolvere
tutti i problemi sorti nel paese e di fare
dell' Armata popolare il pilastro del Paese, la forza principale della rivoluzione,
e per coordinare l'insieme della causa del socialismo
La politica che privilegia l'esercito rivoluzionario ha permesso il
rafforzamento politico ideologico e tecnico-militare delle forze armate del
paese.
Senza questa politica non sarebbe stato possibile difendere la sovranità
nazionale e il socialismo coreano contro l'offensiva occidentale coalizzata
notoriamente dagli USA.
I coreani sono unanimi nel dire non senza fondamento: senza il generale Kim
long Il "non ci sarebbe patria, : né io stesso, né noi tutti".
L'esperienza della vita ha convinto il popolo coreano circa il valore della
politica attuata da Kim long Il nel privilegiare l'esercito rivoluzionario che
la sostiene totalmente applicandola alla lettera e vedendo in questo "il
cielo e il Sole".
Nella stretta unità tra i Dirigenti,
l'esercito e il popolo, vige lo ì stesso pensiero e la stessa volontà.
Questa politica ha parimenti apportato unità di pensiero e di modo di
combattere tra l'esercito e il popolo arricchendo lo spirito dei soldati
rivoluzionari, portando anche la coesione sociale ai più alti livelli.
Questo spirito di cui l'esercito
dà prova si riscontra anche nella difesa del Leader per il rischio della sua
vita, eseguendo incondizionatamente le sue disposizioni e per l'eroica abnegazione
che l'esercito dimostra nelle missioni.
Il Dirigente Kim long Il ha
orientato il popolo tutto intero nell'edificazione del socialismo a fare
proprio lo spirito rivoluzionario e il metodo di lotta dei soldati.
Il sostegno all'esercito e l'amore per il popolo sono in continua crescita,
l'unità di pensiero e di metodo di lotta stanno entrambi alla base del-
l'unione socio-politica invincibile, delle fi1e rivoluzionarie rappresentate
dall' esercito e dal popolo.
Un grande numero di eroi hanno consacrato la loro vita per garantire la
sicurezza al Dirigente Kim long
Il e per realizzare la sua suprema volontà.
Delle realizzazioni spettacolari si sono ottenute nell'edificazione di una
possente nazione socialista risultato dell'unità tra l'esercito e il popolo.
Questa unita che è alla base della coesione sociale .si rinsalderà ancor e
sempre di più.
Sotto il grande dirigente, con il socialismo coreano, la coesione sociale
coreana sarà imperitura.