Estratti
dal Rodong Sinmun (quotidiano
nordcoreano)
A cura del Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea di
Torino
Traduzione di Mauro Accastello
Pyongyang, 28 marzo
Provocazioni guerrafondaie contro la Corea
del Nord
Il reazionario dell’ultradestra giapponese
Ishiara, ha dichiarato il 24 marzo al Washington Post che la RPDC seguirà lo
stesso destino dell’Iraq, esortando il suo Paese al riarmo.
Questa è un’aperta ed intollerabile sfida ad una nazione sovrana ed
indipendente.
In un contesto internazionale di quasi unanime condanna per l’aggressione
statunitense all’Iraq, che viola i più elementari principi del diritto
internazionale oltre a compiere azioni terroristiche su larga scala e crimini
che contraddicono la stessa propaganda a sostegno dell’aggressione, il
delirante Ishiara istiga il Giappone al conflitto contro la RPDC.
Quest’atteggiamento oltre che criminale è anche stupido, data la preparazione
di questa nazione, che da tempo segue la priorità militare nel proprio processo
di sviluppo, perché consapevole della validità di questo principio per la
salvaguardia dell’indipendenza dalle mire imperialistiche.
Pyongyang, 28 marzo
Il
processo di riunificazione non deve fermarsi
Si è svolta nel Palazzo della Cultura del Popolo un meeting durato
due giorni con la partecipazione d’intellettuali del Nord e del Sud Corea,
oltre a sudcoreani residenti all’estero; la delegazione nordcoreana guidata dal
presidente dell’Associazione Sociopolitica della RPDC Kang Un Bin, quella
sudcoreana guidata dal direttore dell’Università Konguk, Paek Yong Chol, e Du
Yul Song, cattedratico dell’Università di Munster in Germania, per i residenti
all’estero.
Oggetto dell’incontro è stato il problema di mantenere viva la dichiarazione
congiunta del 15 giugno, ispiratrice del processo di riunificazione nazionale,
ed il mantenimento della pace nel Paese.
Passati ormai quasi tre anni dalla storica data del 15 giugno, sono stati
ripercorsi i successi dei primi passi di riavvicinamento tra Nord e Sud,
riconoscendone il carattere di processo irreversibile, destinato a compiersi
per superare l’innaturale confronto fra Nord e Sud e palesare il confronto
autentico, quello fra Corea e Stati Uniti.
Mezzo indispensabile per l’ottenimento del fine storico della riconciliazione
ed indipendenza nazionale è smantellare ogni tentativo, ogni macchinazione
bellicista rivolta a perpetuare tale innaturale divisione. Pertanto è stato
rivolto un invito ai dirigenti di tutti i livelli, di entrambi i paesi, ad
unificare gli intenti e le forze per liberare la nazione dal giogo straniero
puntando sulla cooperazione e la pacifica riconciliazione, superando ogni
differenza ideologica. Perché pesa su queste classi dirigenti un difficile ma
ineluttabile compito storico.