www.resistenze.org - popoli resistenti - corea del nord - 25-05-03

La strategia della priorità del ruolo militare si ritrova nell’anti-imperalismo a difesa della propria indipendenza

La Repubblica Popolare Democratica di Corea affronta gli imperialismi e difende la sua sovranità sotto la bandiera della priorità riconosciuta all’armata dell’esercito rivoluzionario.
Questo piccolo Paese, di superficie, gode di un popolo che è divenuto il baluardo incrollabile della sua indipendenza, CONTRO L’IMPERIALISMO.
L’idea della priorità militare è realizzata per difendere la Patria coreana dal rischio che corre la sua sovranità e la sua dignità di paese e di nazione.

Combattere ad oltranza gli imperialisti che potrebbero attentare alla sovranità e alla dignità degli altri paesi.. Se non si arresta questa paura che coglie davanti alla tirannia dell’imperialismo, siamo obbligati a lottare per dieci, cento anni fino alla completa sicurezza della sovranità e la dignità nazionale. I drammi vissuti da più paesi in quest’ultimo anno ne sono la prova.
E’ molto stupido attendersi misericordia ed indulgenza dall’imperialismo. Il primo dirigente nordamericano è arrogante ed esulta per la “vittoria sulla guerra fredda” alla fine dell’ultimo secolo, praticando l’intervento, la pressione, le sanzioni e le guerre allo scopo di mettere il mondo sotto il proprio dominio. Egli è il fustigatore internazionale.

Bisogna solamente fare il volto duro alla violenza imperialista, sfidando la morte Gli imperialisti ritroveranno la più ferma volontà dei popoli di combatterli anche mettendo in pericolo la loro stessa vita.

La strategia di riconoscere la priorità all’armata rivoluzionaria è data dall’esigenza di combattere contro l’imperialismo. Questo si ritrova nella risoluzione di non cadere schiavi di questi tiranni degli USA, ma di combatterli ad oltranza se costoro attenteranno al potere sovrano della Corea.
La RPDC accorda un’importanza primaria all’Armata rivoluzionaria per il rafforzamento, soprattutto, della difesa nazionale. I soldati coreani sono convinti che la loro cooperazione assicurerà al Paese, e quindi alla Patria socialista una roccaforte inespugnabile, con tutto il popolo al loro fianco, che assiste senza riserve al loro compito di difesa.. Possiamo non avere le caramelle, ma di sicuro abbiamo i fucili.

Niente ci mette paura, nemmeno la decisione di morire.

Nessuno può attaccare la RPDC per la quale. l’armata rivoluzionaria e il popolo sono convinti circa l’ importanza strategica della priorità militare e sono determinati a combattere l’imperialismo al rischio della loro stessa vita, combatteranno tutti quelli che tentano di abbattere la RPDC, di disonorarla con una disfatta come sfoggio di biasimo tra la Corea e gli USA .

La strategia relativa alla priorità dell’armata rivoluzionaria assicura uno sviluppo indipendente ad ogni nazione.

Ognuno trova in se stesso la forza per modellare il proprio destino. La dipendenza di un paese allo straniero porta alla propria rovina. Come colui che è debole, deve nutrirsi, così bisogna accrescere la propria forza in modo che ogni nazione non divenga schiava dell’imperialismo.

La forza di una nazione poggia sulla sua dignità. La fiacca mette a nudo le sue fanfaronate. L’accrescimento del potenziale di un paese permette il suo sviluppo autonomo.

L’essenziale della potenza nazionale sta nella forza militare in quanto, i militari rivoluzionari assicurano la sicurezza nazionale e le condizioni di sviluppo favorevoli del paese in tutti i campi, in quello politico, in quello economico e in quello culturale. Lo sviluppo e la prosperità presuppongono la pace e la sicurezza.

La strategia della priorità militare rende l’armata rivoluzionaria coreana invincibile e accresce, appoggiandosi su di Essa la potenza nazionale.

Questa strategia si ritrova nella priorità accordata all’industria di guerra, contribuendo al rafforzamento della difesa nazionale.

In questa prospettiva l’Armata rivoluzionaria è da considerarsi come la pupilla di un paese, la forza principale dell’edificazione del socialismo. L’Armata rivoluzionaria, responsabile della difesa nazionale si fa carico ugualmente dei compiti economici importanti e difficili.

Il popolo tutto intero è investito del sentimento inflessibile di cui i militari danno continua prova: la forza ideologica e politica della società si è consolidata sensibilmente nell’economia, nella cultura e in tutti gli altri settori hanno assunto un nuovo spessore.

Come la RPDC accorda la priorità all’Armata rivoluzionaria, essa ha mantenuto tutta da sola i suoi ideali, il suo regime e ha lottato contro la causa del suo accerchiamento delle forze imperialiste notoriamente nordamericane, che sono una grande potenza, così forte è il loro complesso militare, politico e diplomatico, e forti sono le loro sanzioni economiche la loro penetrazione ideologica e culturale, ma non fanno presa sull’armata rivoluzionaria e sul popolo coreano che appoggiandosi alla sua armata rivoluzionaria invincibile, potenzia la sovranità nazionale, la politica, l’economia e la cultura.

La strategia della priorità militare è un aspetto importante anche per la comunità internazionale perché è una risposta ai diktat e all’arroganza dell’imperialismo Usa attirando l’attenzione sull’importanza della sovranità nazionale dei paesi e delle nazioni, sulla sicurezza planetaria e perché gli USA intendono mettere i bastoni tra le ruote del progresso.



Inviato dall’Ambasciata della RPDC il 22 maggio 2003
Tradotto da la redazione de La VOCE

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