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fonte - http://www.korea-is-one.org/articlesKCNA_and_IAE.Ahtm

Corea/U.S.:Trattato di Non Proliferazione Nucleare
Traduzione dall’inglese Bf

La Corea del Nord e il trattato antinucleare


Pyongyang, 23 Settembre 2003.

Una “risoluzione” sui problemi della Repubblica Democratica Popolare Coreana (DPRK) è stata riportata nel 47° incontro dell’International Atomic Energy Agency (IAEA) il 19 Settembre (‘02). La risoluzione chiede alla DPRK di “ritornare al Nuclear Non-proliferation Treaty (NPT) ed eliminare il suo programma nucleare in modo verificabile”.

La DPRK non potrà mai consentire a questa “risoluzione” che dichiara irragionevole e non valida poiché adottata trascurando la natura della questione nucleare, prodotta dall’ostilità politica degli Stati Uniti contro la DPRK.

Questa risoluzione non merita più di una nota di passaggio dal momento che la DPRK non sarà più a lungo legalmente vincolata  all’NPT, poiché non è impegnata alla sua attuazione.
E’ comunque noto  che non è la prima volta che la IAEA adotta questa risoluzioni ingiuste contro la DPRK, in seguito a manipolazioni degli U.S.

Il 29 Novembre 2002 e il 6 Gennaio 2003 sono state adottate risoluzioni di richiesta unilaterale alla DPRK di eliminare il proprio “programma nucleare”. Gli U.S. stanno usando l’IAEA per internazionalizzare la campagna di soffocamento della DPRK al fine di eliminare l’ultima possibilità di accomodamento pacifico della questione nucleare nella penisola coreana.

In questa situazione il governo della DPRK il 10 Gennaio 2003 ha promulgato un documento di dichiarazione del ritiro dall’NPT, con il quale la sospensione temporanea assumeva automatico e immediato effetto.  La DPRK è poi uscita completamente dall’NPT l’11 Gennaio 2003.

Con il ritiro dall’NPT la DPRK è completamente libera dai vincoli del Safeguards Agreement con l’IAEA in accordo con l’articolo 3 dell’NPT.

E’ praticamente inaccettabile per chiunque che negli incontri dell’IAEA venga discussa la questione nucleare della penisola coreana e venga adottata una risoluzione di attacco alla DPRK che non è tra i sottoscrittori dell’NPT. Infatti la DPRK non ha nulla a che fare con l’IAEA. Inoltre la risoluzione è stata considerata ridicola  da tutti e la sua adozione è un’azione senza senso sul tipo del cane che abbaia alla luna.

Ciò che non si può trascurare è che l’IAEA continua ad agire come sostenitore e portavoce degli U.S.per servire la loro politica ostile contro la DPRK per disarmarla e distruggere il suo sistema forzandola ad eliminare il suo “programma nucleare” senza discutere. L’IAEA mentre non ha fatto osservazioni agli U.S. riguardo alle grossolane violazioni fatte all’NPT e all’accordo quadro U.S.- DPRK, mette sotto pressione la DPRK affinché renda conto della propria difesa, tanto scopertamente da rivelare il suo gioco di una politica servile rispetto agli U.S.
E’ quindi abbastanza normale che un delegato di uno stato membro che ha assistito all’incontro liquidi la risoluzione come “sbilanciata”. Questa è la tipica critica ad una risoluzione parziale.

La DPRK ancora una volta ha acutamente  realizzato che fosse una decisione saggia proteggere il proprio diritto all’esistenza e alla dignità ed ha quindi posto termine alle relazioni con un l‘IAEA, dimostratasi sleale e parziale, negli artigli degli U.S. ed il ritiro dal NPT. L’IAEA ed i suoi stati membri sono ben avvisati di come comportarsi per il loro interesse.

Documento del Governo della DPRK sulla sua uscita dal NPT

Pyongyang, 10 Gennaio 2003

Il Governo della DPRK ha emesso oggi una risoluzione che riguarda la pesante situazione per la quale la sovranità nazionale ed i supremi interessi dello stato sono minacciati molto seriamente dalla politica U.S., ostile alla DPRK. Il testo del documento dice:

Una situazione pericolosa nella quale la sovranità della nostra nazione e la sicurezza del nostro stato è sul punto di essere seriamente violata incombe sulla penisola coreana, dovuta alla politica rabbiosamente ostile degli U.S. contro la DPRK

Gli Stati Uniti hanno convinto la IAEA ad adottare un’altra risoluzione contro la DPRK nel Gennaio sulla scia di una analoga risoluzione presentata il 29 Novembre2002.

Sotto questa manipolazione degli U.S., l’IAEA in questa “risoluzione” ha definito la DPRK “criminale” ed ha chiesto l’eliminazione di quello che gli U:S. chiamano il “programma nucleare” al contempo un mandato per verificare la natura della questione nucleare

L’ultimatum e le seguenti sanzioni alla DPRK emessi nel giro di poche settimane dal direttore generale dell’IAEA provano chiaramente che questo organismo resta ancora portavoce degli U.S.e che l’NPT è usato come un mezzo per la realizzazione della politica aggressiva contro la DPRK che punta al suo disarmo e alla distruzione del suo sistema con la forza

Una menzione particolare merita il fatto che l’IAEA in una recente “risoluzione” mantiene il silenzio sugli U.S. che hanno pesantemente violati sia il NPT sia l’Accordo Quadro DPRK-U.S.mentre preme la sola DPRK ad accettare incondizionatamente le richiesta U.S. di disarmo e rinuncia del proprio diritto di auto-difesa. L’agenzia è stata lodata dagli U.S. per “aver detto tutto quello che gli U.S. avrebbero voluto”. Questo rivela con evidenza la falsità e l’ipocrisia che minano l’imparzialità dell’IAEA.

IL Governo della DPRK respinge con veemenza e denuncia questa risoluzione dell’IAEA, considerandola un grave abuso contro la sovranità del paese e la dignità della nazione. Sono soltanto gli U.S. che danneggiano la pace e la sicurezza della penisola coreana e guidano la situazione verso una fase estremamente pericolosa.

Dopo la comparsa dell’amministrazione Bush gli Stati Uniti hanno indicato la DPRK come appartenente all’“asse del male”, usando questa politica nazionalista per opporsi al suo sistema e indicarlo come obiettivo di un attacco nucleare preventivo, dichiarano apertamente una guerra nucleare.

Violando sistematicamente l’Accordo Quadro DPRK-U.S., gli Stati Uniti hanno introdotto un altro “sospetto nucleare”e impedito il rifornimento di petrolio, riducendo il trattato quadro ad un documento morto. Hanno anche dato una risposta alle proposte della DPRK per la conclusione di un trattato di non aggressione tra DPRK e U.S. e ai suoi pazienti sforzi per i negoziati con minacce come “embargo” e ”punizione militare”. Esprimendosi con un tale atteggiamento, arrogante e minaccioso, rendono impossibile negoziare.

Gli U.S. si sono spinti così avanti nell’istigare l’IAEA a internazionalizzare le proprie richieste per soffocare la DPRK, che hanno messo in pratica la loro dichiarazione di guerra. Questo ha eliminato l’ultima possibilità di soluzione del problema nucleare della penisola coreana seguendo una via saggia e pacifica.

E’ un fatto che a causa di una tale richiesta di guerra nucleare degli U.S. contro la DPRK e della parzialità dell’IAEA, la DPRK si è vista costretta a dichiarare il ritiro dall’NPT nel Marzo del 1993, dal momento che nella penisola coreana si era creata una situazione instabile.

Come si è visto chiaramente ancora una volta gli Stati Uniti continuano a cercare di soffocare la DPRK a tutti i costi è ad usare l’IAEA come uno strumento per eseguire la politica di ostilità degli U.S. contro la DPRK; noi non possiamo quindi sentirci più a lungo vincolati al NPT, per tutelarci  e perché non siano violate la sicurezza del paese e la dignità della nostra nazione.

Stante la grave situazione nella quale gli interessi supremi della nostra nazione sono minacciati molto seriamente, il Governo DPRK ha adottato la seguente decisione per proteggere la sovranità del paese e i diritti all’esistenza e la dignità:

Primo, il governo dichiara con effetto immediato e automatico, l’uscita dal NPT e con ciò “ annuncia unilateralmente una moratoria dal momento che lo ritiene necessario”, ora che gli U.S. hanno unilateralmente abbandonato i loro impegni di por fine al nucleare e di rinunciare all’ostilità contro la DPRK in linea con la stessa risoluzione.

Secondo, dichiara che la DPRK con la rinuncia al NPT, è totalmente libera dai vincoli degli accordi di salvaguardia con l’IAEA compresi nell’articolo n° 3. La rinuncia al NPT è una misura di auto-difesa legittima  presa contro la politica soffocante portata avanti dagli U.S. contro la DPRK ed il comportamento irragionevole dell’IAEA al seguito degli U.S.

Quindi ritirandoci dal NPT, noi non abbiamo intenzione di produrre armi nucleari e le nostre attività nucleari a questo stadio si atterranno unicamente a scopi pacifici, come la produzione di energia elettrica

Se gli U.S. lasciano cadere l’ostile politica di strangolamento e pongono termine alla loro minaccia nucleare contro la DPRK, noi possiamo dare  prova, attraverso una verifica separata tra DPRK e U.S., che non è stata costruita alcuna arma nucleare.

Gli Stati Uniti e l’IAEA non potranno mai sfuggire alle loro responsabilità nell’aver costretto la DPRK a uscire dal NPT, ignorando l’estremo sforzo, da parte della DPRK, di cercare una soluzione negoziata della questione nucleare.